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14/12/16

RIPARIAMOCI DAL FREDDO ANCHE IN CAMPER

RIPARIAMOCI DAL FREDDO, PER CONTENERE I COSTI DEL RISCALDAMENTO

 nel nostro e-shop una vasta scelta di  oscuranti disponibili per quasi tutti i modelli di cabina o motorhome dal più robusto multistrato adatto per proteggere  il vostro camper anche per i periodi di rimessaggio o  i più leggeri che offrono comunque una ottima protezione dal caldo e dal freddo da "indossare" a ogni sosta sia breve che prolungata,  il tipo bianco più leggero vi protegge dal sole dal freddo non pungente  e da sguardi indiscreti.


















03/01/19

Viaggiare in camper in pieno confort



E' arrivato il freddo in gran parte d'Italia, ma la cosa strana è che la morsa del freddo con nevicate abbondanti è al sud. Pare si sia capovolto il mondo.
Per le vostre vacanze riparatevi dal freddo mettete il cappotto anche al vostro camper.
guarda qui una piccola guida
date uno sguardo ai nostri oscuranti termici qui

e... in viaggio con voi  con le nostre guide pratiche

01/03/18

Oscuranti-isolanti termici Quali preferire? piccola guida



L'utilizzo di oscuranti esterni garantisce un isolamento termico superiore, ma cosa più importante evita il formarsi della pericolosa condensa, l'acqua che si crea per la differenza termica tra i plisettati o oscuranti interni e il vetro cola al di sotto del cruscotto causando danni alla carrozzeria e a gli impianti elettrici, con gli esterni il freddo resta fuori,
Acqua, neve o ghiaccio non si formano sul vetro ma sul materiale isolante,
ovviamente offrono anche il riparo dal caldo, dal sole e dagli sguardi indiscreti garantendo la privacy degli occupanti.
Quello che vedete in foto è il nuovissimo coverwhite, morbido resistentissimo, leggero, si usa sia in estate per la privacy, il sole o in inverno per ripararsi dal freddo e da occhi indiscreti.
E per chi ha i van? un accessorio indispensabile per ripararsi dallo spiffero del portellone posteriore.
E usato in estate vi ripara dal caldo della lamiera.
                                                                        lo trovi qui

piccola dimostrazione di come è facile e veloce il montaggio


e... in viaggio con voi  con le nostre guide pratiche


10/11/17

proteggetevi dal freddo


Fate come noi proteggetevi dal freddo Con i nostri oscuranti termici. 3 consistenze e 3 prezzi per ogni esigenza. Quello che vedete sul nostro camper è il più economico ideale per le uscite settimanali. Poi abbiamo la nuovissima copertura molto bella e resistente sia per estate che inverno.Infine la Cover multistrato per chi va in alta montagna.
Ovviamente disponibile anche la copertura per il motore.





Navigando nel nostro sito troverete i nostri oscuranti clicca QUI

         
                                                                con voi per viaggiare,


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28/09/16


OSCURANTI A NIDO D’APE
A DOPPIA PLISSETTATURA





Per Fiat Ducato X250 - X290, Peugeot boxer, Citroën Jumper.

✓ installazione semplice e veloce senza dover coprire le bocchette di ventilazione

✓ assorbono fi no al 99% dei raggi UV

✓ elevato isolamento dal calore e dal freddo (grazie a una struttura a nido d’ape con rivestimento interno in alluminio)

✓ a regolazione variabile

✓ elevata resistenza rispetto alla struttura con plissettatura singola


Ideali per la massima privacy e per un maggiore isolamento termico del veicolo. Rapidi da fissare, gli oscuranti
Dometic SEITZ per la cabina del conducente sono disponibili in materiale Duette a nido d’ape a doppia plissettatura o
in versione a rullo per parabrezza su Fiat Ducato X250 [modelli a partire dal 07/2006]. La versione Duette a nido
d’ape con plissettatura doppia è particolarmente resistente, non si deforma e offre un ottimo isolamento.
Il rivestimento in alluminio riduce efficacemente la temperatura interna durante il giorno e isola ancor meglio
dal freddo durante la notte.
OSCURANTE A RULLO PER PARABREZZA Per Fiat Ducato X250, Peugeot boxer, Citroën Jumper
(senza comparto tetto) e Fiat Ducato 230 e 244.
✓ massima privacy e isolamento termico grazie al rivestimento esterno in alluminio

✓ cassetta con rullo verniciatura a polveri

30/11/18

Budino di riso


Stasera posto una ricetta che proviene dalla tradizione Emiliana Romagnola, tramandata a me da mia suocera, non amava cucinare,
preferiva lavorare in campagna, ma questo era il suo cavallo di battaglia.


Latte, un litro.
Riso, grammi 160.
Zucchero, grammi 100.
Uva di Corinto (sultanina), grammi 80.
Canditi, grammi 50.
Uova, due intere e due rossi.
Rhum, un bicchierino.
Pizzico di vaniglia.
una noce di burro

Cuocete bene il riso nel latte e a metà cottura aggiungete lo zucchero, l'uva, il candito a pezzetti piccolissimi, una presa di sale, e il burro. Quando è cotto, ritiratelo dal fuoco e ancora caldo, ma non bollente, aggiungete le uova, il rhum e la vainiglia, mescolando bene ogni cosa, meglio se con una frusta. Poi versatelo in uno stampo da budino unto bene col burro e spolverizzato di pangrattato; cuocetelo in forno a bagnomariaa 180 gradi.
Lasciate indietro un terzo del latte per aggiungerlo, se occorre, via via che il riso rassoda.

Nota: Io preferisco caramellare lo stampo, variando così la ricetta originale.
Questo budino è ottimo sia tiepido che freddo.
Potete cuocere il budino a bagnomaria utilizzando al posto del forno un tegame e coprendo con il coperchio Euro Wonder Cooker



risparmierete elettricità e sarà perfetto.

e... in viaggio con voi  con le nostre guide pratiche

27/10/18

Cheese-cake (torta al formaggio)

Un dolce squisito nella variante cotta
Ingredienti:
200 gr. biscotti Oswego
100 gr. burro ammorbidito (tenuto fuori frigo per almeno ½ ora)
100 gr. formaggio campagnolo o Robiola
100 gr. ricotta
150 gr. zucchero semolato
50 gr. di zucchero vanigliato
3 cucchiai di farina (circa 50 gr.)
3 uova
la scorza grattugiata fine di 1 limone
300 gr. di panna fresca da montare
Preparazione: (con il bimby, o robot simile)
Mettere i biscotti nel boccale: 10 sec. vel. 8, se si vogliono più grossi bastano 5 sec. a vel. 5
Aggiungere il burro ammorbidito e 2 cucchiai di zucchero, frullare tutto per qualche sec. a vel. 3-4 finché si sarà tutto amalgamato.
Stendere questo impasto in una teglia imburrata e infarinata, livellare bene (per esempio con un batticarne) e mettere in freezer coperto da una pellicola trasparente.
Assicurandosi di avere il boccale perfettamente pulito, inserire la farfalla sul gruppo coltelli , mettere gli albumi con un pizzico di sale e montare (non troppo a neve, altrimenti il dolce si romperebbe troppo facilmente) a vel. 3 per circa 2 min. poi mettere da parte, (non al freddo).
Nel boccale, con la farfalla appena utilizzata, introdurre i tuorli e lo zucchero rimasto
(circa 120 gr.) + quello vanigliato, montare a vel. 3 per 2 min., aggiungere poi la farina, la scorza di limone grattugiata, la panna e montare il tutto per circa 5 min. a vel. 3 e contemporaneamente inserire a cucchiaiate la ricotta e poi il formaggio.
A questo composto aggiungere una buona parte degli albumi montati e dopo aver mescolato
a vel. 2 per circa 20 sec. mettere tutto sopra all'impasto della teglia che avrete tolto dal freezer.
Và infornato per circa 1 ora a temperatura 150-160° nel forno normale e a temp. 130-140° se il forno è ventilato. E’ buonissimo mangiato tiepido. Ma se ne resta va conservato in frigorifero.
Si potrà abbellire con grappolini di lamponi, d’uva dai chicchi piccolissimi oppure con fragoline di bosco.
buon appetito!

16/01/18

Soiamisù in barattolo



Un tiramisù decisamente molto più leggero del tipico tiramisù, ma non per questo meno delizioso, provare per credere!

Ingredienti:
Savoiardi q.b.
500 gr. di latte di soia
500 gr. di panna vegetale
zucchero di canna q.b.
2 cucchiai di fecola di patate
1 baccello di vaniglia
cacao amaro in polvere
Preparazione:
In un pentolino riscaldate il latte di soia, aggiungete la fecola e la vaniglia
facendo sciogliere bene il tutto.
Montare la panna vegetale e aggiungetela al composto freddo molto lentamente
in modo da ottenere una bella crema omogenea.
Nel frattempo preparare il caffè e zuccheratelo con lo zucchero di canna.


(io il caffè non lo zucchero perchè sono già dolci i savoiardi.)


Bagnate i Savoiardi nel caffè e metterne un pezzetto nel fondo del barattolino, aggiungete uno strato di crema, poi spolverizzate di cacao e, poi savoiardi e così via ..terminare con il cacao in polvere.


Buon dolce a tutti!

                           

07/12/17

Telo termico per il portellone posteriore del vostro camper van furgonato




www.galassiacampershop.com/it/isolante-termico-portelloni-posteriori-furgonati/

Avete un camper Van? Volete tenerlo caldo e protetto? Allora non potete fare a meno di questo fantastico accessorio che vi tiene al caldo durante le vostre uscite invernali, ma potrete utilizzarlo anche per riparare l'interno dal calore del sole estivo.


Fantastico nuovo accessorio per ripararvi dal freddo che entra dal portellone del vostro van …, lo trovate in vendita nel nostro shop www.galassiacampershop.com



06/11/17

Problemi con il frigo sul camper? di Sandro Giusti



Funzionamento frigo trivalente e manutenzione
Problemi con il frigo sul camper?

Questa è la spiegazione di un frigorista che vi aiuterà a capire come funzionano i nostri frigo e perché in estate non funzionano a dovere, con alla fine alcuni consigli per farli funzionare meglio

Vi siete mai chiesti come si possa ottenere freddo da una sorgente di calore? È il principio sul quale lavorano i nostri frigo. Basilarmente è lo stesso che possiamo notare quando bagnando una mano si prova poi una sensazione di freschezza per tutto il tempo in cui l’acqua evapora. Quindi deduciamo che l’evaporazione sottrae calore, nei frigo il processo avviene in una serpentina dove l’ammoniaca evapora o meglio,prima viene scaldato per portarla allo stato gassoso, poi condensata nella parte superiore e allo stato liquido passa poi all’interno del frigo dove tramite l’idrogeno evapora raffreddando.

Come funziona.
camper frigo trivalenteL'unità si compone di quattro parti principali: la caldaia, il condensatore, l'evaporatore (interno al frigo) e il dispositivo di assorbimento. Quando l'unità funziona a gas, il calore è assicurato da un bruciatore. Nel funzionamento ad elettricità, il calore è prodotto da una resistenza inserita nella caldaia.
La carica è composta da una miscela di ammoniaca, acqua e idrogeno. Questi sono ad una pressione sufficiente per far condensare l'ammoniaca alla temperatura ambiente. Quando viene riscaldata,nella caldaia si producono vapori d'ammoniaca e acqua che salgono fino al condensatore. il vapore acqueo si condensa prima e ritorna nuovamente dentro la caldaia, lasciando che il vapore asciutto di ammoniaca passi nel condensatore. Il condensatore è dotato di alette di raffreddamento che contribuiscono a far raffreddare il vapore di ammoniaca a mezzo dell'aria che circola esternamente. Il processo di condensazione porta alla formazione di ammoniaca liquida che, a sua volta, viene convogliata nell'evaporatore.
Nell'evaporatore confluisce idrogeno. L'idrogeno passa attraverso lo strato di ammoniaca. Ciò produce l'effetto di abbassare la pressione del vapore di ammoniaca, abbastanza da permettere che l'ammoniaca liquida passi allo stato gassoso. L'evaporazione dell'ammoniaca estrae molto calore dall'evaporatore. Ciò, a sua volta, estrae calore dal comparto per alimenti ove lo stesso è posizionato, abbassando quindi la temperatura all'interno dell'intero frigorifero.
La miscela allo stato di vapore fra ammoniaca ed idrogeno passa dall'evaporatore al dispositivo di assorbimento. Un gocciolamento continuo di soluzione debole di ammoniaca (l’acqua che torna nella caldaia) entra nella parte superiore del dispositivo di assorbimento. L'alimentazione avviene per gravità . Questa soluzione debole scende attraverso il dispositivo di assorbimento. Entra quindi in contatto con la miscela gassosa di ammoniaca e idrogeno ed assorbe rapidamente l'ammoniaca dalla miscela. L'idrogeno alleggerito dal carico di ammoniaca risale quindi nell'evaporatore. L'idrogeno circola continuamente fra dispositivo di assorbimento ed evaporatore.
La miscela di ammoniaca che si produce all'interno del dispositivo di assorbimento scende nel contenitore sottostante e, successivamente rientra nella caldaia, completando così il ciclo di funzionamento.
Questo ciclo è continuo, fino a che si produce calore nella caldaia. Un termostato che controlla la fonte di calore regola la temperatura dello spazio refrigerato.
Tenuto conto che il liquido refrigerante è ammoniaca, si possono ottenere temperature con uno sbalzo di 40° rispetto alla temperatura esterna.
La manutenzione
La manutenzione è normalmente abbastanza semplice. Il bruciatore ed il tubo di scarico devono essere mantenuti puliti e la fiamma deve essere azzurra,senza odori di gas combusti. In caso si senta puzza di gas bruciato dopo aver pulito il camino è opportuno vuotare il fondo della bombola gas, dove potrebbe essere rimasto gas scadente.
Prima di metterlo in esercizio, il frigorifero dovrebbe essere attentamente livellato. Una pendenza eccessiva impedisce il funzionamento.

I consigli per un buon rendimento
Quando si parcheggia il veicolo il frigo va esposto a nord, in modo che il sole non scaldi l’intercapedine.

Infatti il calore impedisce al condensatore di fare il suo lavoro, per questo si ricorre all’aiuto delle ventole, che vanno posizionate in modo da creare un flusso di aria dal basso verso l’alto e possibilmente tra condensatore e assorbitore. purtroppo i kit in vendita tendono ad estrarre l’aria dall'intercapedine senza che la maggior di essa parte passi dal circuito, e se non si lasciano sempre accese tendono a bloccare il flusso naturale dell’aria, in quanto tappano la griglia.
La differenza termica tra freezer e temperatura ambiente deve risultare di 40°c con il termostato al massimo. Il termostato regola infatti la fiamma o l’elettricità, quindi se la fiamma vi resta sempre al minimo controllate il meccanismo nella manopola di regolazione temperatura, magari un colpo può averlo spostato.

Se tutto questo è a posto e comunque il frigo non funziona significa che la miscela all’interno si è deteriorata. In questo caso dopo averlo smontato con la cura di isolare i fili e il gas si può provare a capovolgerlo piu’ volte, ma solo nel 30% dei casi si risolve il problema. Una altra soluzione è ricaricarlo, in quanto a comperarlo usato può dare gli stessi problemi.


con voi per viaggiare,

e... in viaggio con voi  con le nostre guide pratiche

30/01/17

GENNAIO lunare "i giorni della merla"


Il 31 gennaio è il 31º giorno del calendario gregoriano. Mancano 334 giorni alla fine dell'anno.
 
Il primo mese dell'anno volge al termine, domani 31 GENNAIO  San Giovanni Bosco maestro dei giovani.
In Gennaio si mettono a dimora in pieno campo i bulbi di cipolla, aglio e carciofi. Per chi volesse farlo siete ancora in tempo. 
La luna é in Capricorno, 
Vediamo quali sono le influenze della luna.
La luna piena, effetti sugli uomini.
Non possiamo negare gli effetti della luna sulla terra, a partire dalle maree finto alle tradizioni di rispettar mil calendario lunare in agricoltura.
La scienza ha comprovato gli effetti della luna piena sugli animali, ma vi sono ancora forti dubbi per quello che riguarda l'uomo.la luna piena pare abbia effetti sul sonno, sarebbe in grado di agire sul nostro orologio biologico.
CURIOSITA'
Il momento migliore per osservarla è quando si trova in prossimità dell'orizzonte. Per un'illusione ottica sembre più grande, senza contare che assume una colorazione rossastra molto suggestiva.

I GIORNI DELLA MERLA
Eccoli, puntuali come ogni anno. Tradizione vuole che 29-30-31 di gennaio siano i giorni più freddi nell'arco dei 12 mesi. 
LEGGENDA
Sempre la stessa leggenda annovera una versione più elaborata. Si narra che Gennaio in persona si divertisse a strapazzare la povera merla, aspettando che uscisse dal suo nido per riversare sulla terra freddo e gelo. Ma il volatile, stanco delle continue persecuzioni, un anno decise di fare provviste a sufficienza e rinchiudersi nella sua tana per tutto il mese che, ai tempi, aveva solo 28 giorni. Quindi, arrivato Febbraio, uscì dal suo nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiare Gennaio. Il mese appena terminato si risentì a tal punto che chiese in prestito 3 giorni a Febbraio, appunto 29,30 e 31, e scatenò sulla terra un'ondata di gelo e neve. La merla cercò immediatamente rifugio: il primo riparo utile si rivelò un camino. 



22/01/17

Alde Compact 3010 di Sandro Giusti La libertà del camper



Alde Compact 3010




 Fai da te                        
scritto da Sandro Giusti
Admin del gruppo di Facebook
"LA LIBERTA' DEL CAMPER"





L’impianto Alde si compone di una caldaia centrale e di una rete di convettori e aerotermi ventilati sistemati lungo le pareti e all’interno del pavimento del veicolo. La caldaia, cuore pulsante del sistema, riscalda, a gas o a elettricità, una miscela che una apposita pompa fa circolare all’interno dei convettori: questi, cedendo il proprio calore all’ambiente circostante, riscaldano l’ambiente.

La caldaia è formata da un bruciatore, inserito nella camera di combustione, intorno a cui si sviluppano due cilindri: il primo, posizionato internamente, ha una capacità di 3.5 litri e contiene la miscela di acqua e glicole che viene fatta circolare nei convettori; il secondo,esterno, contiene 8.5 litri di acqua calda sanitaria e funge da boiler.

Funzionamento

All’avvio della caldaia, sia avvia contestualmente la ventola di combustione: dopo pochi secondi, una valvola elettromagnetica apre il condotto del gas che viene acceso tramite una candeletta posizionata sul bruciatore. Un sensore controlla che la fiammella si sia accesa: se ciò non si verifica, l’afflusso di gas viene immediatamente interrotto. Una volta accesa, la fiamma si sviluppa all’interno della camera di combustione posizionata all’interno dei cilindri dell’acqua/liquido convettori portando il contenuto di questi alla temperatura prestabilita (massima di 85°C). I fumi di scarico sono convogliati all’esterno attraverso la ventola di combustione e il flessibile del camino mentre nuova aria fresca arriva al bruciatore mediante il flessibile di aspirazione.

Se la temperatura del liquido di riscaldamento si abbassa, la caldaia si riaccende automaticamente, fornendo nuovo calore ai convettori: in questo modo, la temperatura del liquido di riscaldamento nella caldaia si mantiene costante, riducendo al minimo le variazioni di calore. Grazie a ciò, anche l’acqua destinata all’utilizzo sanitario si mantiene sempre calda.

Nel caso sia disponibile un allacciamento alla rete elettrica, la caldaia può essere alimentata a elettricità grazie alla presenza di due resistenze, posizionate all’interno del cilindro interno, che permettono di scegliere la potenza erogata tra 1, 2 o 3 kW a seconda della quantità di corrente disponibile. In più, le modalità riscaldamento gas/elettrico possono essere selezionate anche contemporaneamente, sfruttando al massimo il potere calorico della caldaia e utilizzando le resistenze elettriche al fine di ridurre i consumi di gas: in questo modo, infatti, si conferisce priorità al riscaldamento elettrico con il riscaldamento a gas pronto a intervenire in caso di necessità.

Se funzionante a gas propano, la 3010 Compact è in grado di erogare una potenza massima di 5,5kW (6.4 se a butano). A questo dato sono da sommare i 3kW disponibili con il funzionamento elettrico che ne innalzano la resa massima a 8.5kW (9.4kW).

Il calore prodotto è distribuito tramite una pompa di ricircolo, alimentata a 12v, o da una seconda pompa a 230v: se montata, questa è automaticamente preferita dalla caldaia (sempre e solo in caso di allacciamento alla rete elettrica). Il liquido di riscaldamento è fatto quindi circolare attraverso una rete di convettori e aerotermi capaci di erogare una potenza calorica di 400W/m.

La pompa di circolo è comandata dalla sonda termostatica: questa, a propria volta, lavora secondo quanto impostato nel pannello di comando. Di conseguenza, nel momento in cui la temperatura rilevata dalla sonda scende al di sotto del valore desiderato, la pompa e la caldaia si riattivano riscaldando nuovamente il liquido e facendolo circolare nuovamente all’interno dell’impianto fino al raggiungimento della temperatura desiderata.

Un sistema di questo tipo, affine per molti versi a impianti di riscaldamento di tipo domestico, potrebbe alla lunga generare sacche d’aria all’interno dell’impianto: affinchè questo non succeda, la caldaia è dotata di spurgo automatico: sono presenti inoltre numerose valvole di sfiato nei punti nevralgici dell’impianto per permetterne una rapida eliminazione. La loro dislocazione, solitamente, è illustrata nel libretto di uso e manutenzione del veicolo.

La diffusione del calore avviene per convezione: i convettori, posizionati lateralmente lungo le pareti, dietro ai mobili appositamente provvisti di aerazioni,e, sempre più spesso, a pavimeno, cedono calore, riscaldando l’aria: una volta riscaldata questa tende a salire lungo le pareti spingendo, al centro del veicolo e verso il basso, l’aria più fredda. Questa, incontrando gli aerotermi, si riscalda nuovamente ripetendo all’infinito questo ciclo.

I convettori sfruttano una miscela di acqua (60%) e glicole (40%) il cui livello è da mantenere, quando a temperatura ambiente, circa un centimetro sopra il valore minimo indicato nel serbatoio di espansione. Il liquido, poi, è da sostituire ogni 3 o 4 anni affinché il glicole mantenga le proprie qualità di antiruggine e lubrificante .

La caldaia può essere tranquillamente avviata in assenza dell’acqua del boiler in modalità riscaldamento: viceversa, non è da avviare in caso di mancanza del liquido dei convettori.

In caso di mancato utilizzo durante la stagione invernale, come immaginabile, è fondamentale procedere allo svuotamento integrale del boiler: l’operazione, piuttosto semplice, avviene tramite una leggera pressione sull’apposito rubinetto giallo posizionato sul condotto dell’acqua calda in uscita dalla caldaia.

Dati tecnici

Alde

Compact 3010

Dimensioni (Lxlxh) cm 49x34x31

Peso (fluido escluso) 14 kg

Potenza erogata /consumo (gas propano) 

Primo stadio 3.3kW/245gr/h

Secondo stadio: 5.5kW/405gr/h

Potenza erogata /consumo (gas butano) 

Primo stadio 3.8kW/275gr/h

Secondo stadio: 6.4kW/460gr/h

Pressione: 

I3+ 28-30/37 mbar

I3B/P 30 mbar

Volume acqua radiatore 

3.5 litri

Volume acqua boiler 

8.4 litri

Pressione max acqua radiatore 

0.5 bar

Pressione max acqua boiler 

3.0 bar


Temperatura sistema: 

max 85°C

Funzionamento a elettricità 

1 resistenza da 1050W + 1 resistenza da 2100W. Possibilità di funzionamento a 1,

2, 3Kw.


Consumo di corrente (12V) 1 amp (max)


Accessori e componenti aggiuntivi

La caldaia può essere abbinata a tre diversi pannelli di comando: quello analogico (codice 3010 214), permette un utilizzo della caldaia semplice e intuitivo, mentre due sono le versioni digitali. Tra queste, il pannello di comando LCD (codice 3010 213) è dotato di termostato elettronico e fornisce numerose indicazioni sia sul funzionamento che sulla eventuale manutenzione oltre, ovviamente, a consentire la completa programmazione dell’impianto. Il pannello di comando LCD touch screen (codice 3010 413), infine, offre le stesse funzioni del precedente LCD in con un’interfaccia più intuitiva.

Per riscaldare l’abitacolo in marcia sfruttando il calore prodotto dal motore è necessario che sul veicolo sia presente lo scambiatore di calore (codice 2968 912): in questo modo, il liquido di raffreddamento del propulsore può cedere calore a quello dei convettori permettendo al contempo un efficace riscaldamento di tutto l’abitacolo e la produzione di acqua calda sanitaria.

Sfruttando questo stesso principio è possibile, in sosta, preriscaldare il motore evitando così lo stress di partenze in presenza di temperature rigide. A tal fine è necessaria l’installazione dell’apposita pompa di rimando (codice 3010 508).

Vantaggi

Il calore è distribuito uniformemente nell’abitacolo, senza alcun rumore e senza il sollevamento di eventuale polvere dovuti a un circuito ad aria forzata. Il sistema è particolarmente completo, in grado di riscaldare ogni parte dell’allestimento grazie ad apposite serpentine dislocabili ovunque, anche nei serbatoi esterni, e assicura, grazie alla possibilità di essere completato da scambiatore di calore e pompa di preriscaldamento motore, una perfetta integrazione tra autoveicolo e cellula abitativa potendo riscaldare il veicolo tanto in sosta quanto in marcia sfruttando in questo caso il calore prodotto dal motore. Il consumo di energia elettrica è basso: la pompa di circolo, infatti, ha un consumo di appena 1 amp. 

Su veicoli di grandi dimensioni, l’impianto si presta in modo ideale a installazioni anche complesse consentendo di inserire a fianco ai classici convettori veri e propri termosifoni di derivazione nautica in grado di aumentare la quantità delle superfici radianti. Da non dimenticare, infine, la possibilità di funzionamento combinato gas/elettrico.

Svantaggi

Il sistema è il più complesso e costoso oggi presente sul mercato. Richiede, infatti, che tutto l’arredamento interno del veicolo sia realizzato ad hoc per ospitare gli elementi radianti e facilitare, attraverso adeguate aerazioni, il processo convettivo. Il peso dell’impianto aumenta in proporzione alla lunghezza del veicolo e al numero di convettori presenti, in quanto maggiore è l’impianto e maggiore sarà la quantità di fluido che vi scorrerà all’interno. Il prezzo di un sistema completo è superiore rispetto ad altre soluzioni per il riscaldamento e, pertanto, l’impianto Alde è solitamente utilizzato solo da veicoli di elevata caratura. Dal punto di vista meramente tecnico, si sente la mancanza di una valvola automatica di svuotamento dell’acqua del boiler in caso di gelo. La velocità di riscaldamento di un ambiente freddo, infine, è inferiore a quella garantita da un impianto ad aria calda canalizzata.


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10/01/17

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OSCURANTE ZANZARIERA CELLULA

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