25/04/19

Tra natura e medio evo.






GITA PASQUALE
Diario di viaggio di Gigliola


5 giorni per circa 850 km

Prima tappa Civita di Bagnoregio
 
Arriviamo nel tardo pomeriggio mi dirigo verso Civita avanzando agevolmente nelle stradine che portano all'antico borgo arrivo direttamente nel parcheggio località Trucinano  posto a circa 50 metri dal percorso per raggiungere Civita.
Con il mio van (dal peso inferiore a 2,5 t) posso baipassare l'obbligo del parcheggio nella  sosta camper.
                             
Civita la città che sta "morendo" la causa è dovuta alla morfologia del territorio la parte più antica argillosa che costituisce lo strato di base e lo strato  superiore formato da tufo e materiale lavico.
La veloce erosione è dovuta ai torrenti, alle piogge e al disboscamento, attualmente è abitata da circa una ventina di persone ed è situata in posizione isolata, Civita è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale in cemento armato.
La notte la passiamo nella piazza di Bagnoregio piazzale Battaglini che è vicino alla scalinata e al percorso pedonale per raggiunge il ponte che da l'accesso a Civita percorso di circa un km e mezzo a piedi.



Seconda tappa lago di Bolsena
In tarda mattinata raggiungiamo Bolsena che dista circa 25 km da Bagnoregio ci dirigiamo nell'area sosta camper "il guadetto" che si trova davanti al lago, area alberata ed erbosa, i cani sono ammessi.
Nel pomeriggio facciamo una passeggiata costeggiando il lago, le sponde sabbiose sono di un colore grigio scuro che mi ricorda l'origine vulcanica del lago.
Se non ci fossero le numerose anatre, potrebbe sembrare una tipica spiaggia marina con bagnanti che fanno i primi bagni di sole, i più coraggiosi fanno il bagno (non sono italiani) e le barche a vela.
Costeggiamo  il lago in direzione nord est per raggiungere Bolsena centro.
Il primo monumento che vediamo da lontano è la Rocca Monaldeschi della Cervara che svetta imponente sul centro storico.
Il castello è in stile medioevale con dei graziosi vicoletti con un grosso palazzo di proprietà di un principe del luogo.
Rientriamo in camper stanche ma soddisfatte oggi abbiamo fatto circa 10 km a piedi. Dopo cena pianifichiamo la giornata di domani destinazione Marta, Capodimonte poi il parco dei "mostri" di Bomarzo.


Terza tappa Bomarzo il parco dei mostri                                 
Parcheggiamo davanti all'ingresso del parco, I cani non sono ammessi ma c è la possibilità di lasciarli in  box singoli con tanto di chiave accanto all'ingresso, ma lasciamo il nostro amico in camper in quanto è parcheggiato sotto un grosso albero.
Alla biglietteria ci muniscono di pianta del parco con il percorso consigliato e la descrizione delle " statue mostri".
La visita ha ampiamente soddisfatto le nostre aspettative seguendo il percorso dopo un paio di ore riprendiamo il viaggio verso Foligno località Pale per vedere le cascatelle del Menotre fiume di alta collina che scorre interamente nel territorio di Foligno.
All'altezza di Pale il fiume precipita nella vallata sottostante formando una serie di cascatelle circondate da una folta vegetazione. Il percorso è molto ripido ma si fa agevolmente e ne vale la pena.
Sempre in località Pale nel centro storico, si trovano le grotte dell'Abadessa.
Le grotte si sviluppano in circa 60 metri sono suddivise in varie cavità, non sono molto grandi, la visita dura circa 20 minuti.

A pomeriggio inoltrato ci dirigiamo ad Urbino dove decidiamo di dormire parcheggiando sotto le mura della città vecchia cosicché nella mattinata seguente possiamo dedicare l'intera mattinata alla visita del palazzo ducale e la casa natale di Raffaello.
Il palazzo voluto dal duca di Urbino Federico da Montefeltro è stato costruito alla metà del 1400 e la sua costruzione ha richiesto 35 anni.
Che dire..... è magnifico nella sua imponenza andate a visitarlo.
Nel mese di aprile fino alla fine di maggio nella giornata di sabato si può salire ai torricini e da qui si gode una vista fantastica della città vecchia e delle colline che circondano Urbino.
Nel corso principale, opposto al palazzo ducale, si trova la casa natale di Raffaello visitabile ; proseguendo la salita (Urbino è tutta in salita) si raggiunge la piazza alta della città dove è situato il monumento a Raffaello, ora in restaurazione e quindi non visibile.
Da qui si gode un bel panorama.
Per pranzo decidiamo di gustare una specialità del luogo "la crescia sfogliata" la gustiamo sedute nella  piazza principale e ci colpisce un cartello, lì vicino c'è una mostra di alcuni modelli in scala di macchine realizzate da Leonardo da vinci.
Sono sempre stata affascinata dal genio di Leonardo, entriamo e i modellini sono bellissimi tutti in scala e descritti minuziosamente.

Finita  la visita partiamo per l'ultima tappa Fano
nell'area sosta di via Ruggero Ruggeri che è fronte mare parcheggio in retromarcia così posso vedere il mare e il sorgere del sole comodamente dal letto.
Il tempo è magnifico passeggiamo in riva al mare e ci sdraiamo al sole, il giorno seguente è Pasqua e ci dedichiamo una giornata di relax prima del rientro che è previsto nel pomeriggio.
Gil.



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