31/10/16

p.p. 
neppure la neve ci fa paura




CONSIGLI PRATICI di Sandro Giusti Gruppo la libertà del camper






Guida: distribuire i pesi


Altro suggerimento ovvio, però forse non tutti sanno che qualunque veicolo, oltre che dover

rispettare il peso complessivo massimo previsto deve rispettare anche il peso massimo

ammesso per ogni asse. Per fare un esempio pratico questo significa che se anche il nostro

camper carico pesa 35 q.li come previsto dalla carta, ma abbiamo caricato moto, generatore,

gommone con motore, batterie supplementari e altre cosette del genere nel garage che grava

sull'asse posteriore molto probabilmente siamo comunque irregolari. Al di là poi delle sanzioni

previste questa situazione è pericolosa in quanto compromette l'assetto del veicolo e la

stessa integrità del telaio. E' quindi buona norma distribuire sempre il carico con attenzione,

sia bilanciando tra avantreno e retrotreno, ma anche tra lato destro e sinistro. In ogni caso

cerchiamo di stivare i pesi maggiori nella parte bassa. Se cerchiamo di immaginare dove può

essere il nostro baricentro sarà più facile regolarsi. Per fare degli esempi pratici pensiamo a

compensare il peso del motore, quello dell'autista che graverà sempre a sinistra, delle

batterie servizi, dei serbatoi pieni soprattutto se abbiamo quello supplementare, ecc.

Veicolo: fusibili di scorta


Tutti abbiamo in mente quei graziosi e colorati pezzettini di plastica e metallo contenuti in una

scatola nel vano motore o dietro uno sportellino sotto al cruscotto della nostra auto, ma in un

camper ce ne sono sparsi un po' ovunque e di diversi tipi e misure. Ovviamente tutti

sappiamo a cosa servono ma è meglio ripassare: la loro funzione è di proteggere la sezione

di impianto elettrico a loro affidata, lasciando fondere il filamento metallico che contengono al

fine di interrompere il passaggio del picco di corrente che per un motivo qualunque ha

interessato il circuito. Il risultato ovviamente è che la sezione di impianto coinvolta cessa di

funzionare e per l'immediato ripristino è necessario disporre di un ricambio e sapere dove

intervenire. Ovviamente se l'anomalia è dovuta ad un motivo diverso dal semplice picco di

corrente sarà necessario indagare sulle cause. Ricordiamoci di sostituire un fusibile sempre

con uno di valore identico (espresso in Ampere) leggendo il numero stampato sopra o

semplicemente rimpiazzandolo con uno di identico colore. Se proprio ci manca tra i ricambi il

valore esatto togliamone uno uguale da un dispositivo sacrificabile oppure mettiamone uno

più basso che potrebbe saltare con maggior facilità ma che ci garantisce protezione. Per

quanto riguarda i fusibili previsti dal costruttore della meccanica basterà guardare sul libretto

di uso e manutenzione per trovare dove è ubicata la scatola che li contiene, nonché

conoscere l'elenco dei dispositivi protetti e il relativo valore: altrettanto facile sarà quindi

regolarsi sui ricambi da avere sempre al seguito. Spesso ci sono dei grossi fusibili (100/150

Ampere) direttamente in prossimità delle batterie. Un po' più complesso è l'esame degli altri

fusibili presenti a bordo, a volte anche doppi sullo stesso circuito, sostanzialmente per due

motivi: il primo è che ogni apparecchio elettrico di bordo ne avrà uno principale integrato o

nelle sue vicinanze (termoventilatore, boiler, caricabatterie, ecc.), il secondo è che spesso

non sono standard, cioè difficilmente li troverete ad esempio nella classica scatoletta con le

lampadine di ricambio in dotazione. Del resto basti pensare a quello più importante che

protegge la batteria servizi, di generose dimensioni, in genere a "lametta" e solitamente ben

nascosto! Vi invito quindi ad una preventiva e simpatica caccia al tesoro che vi faccia

conoscere ogni anfratto del vostro mezzo, ricercando tutti i dispositivi elettrici e le relative

protezioni, aiutandovi se possibile con le istruzioni e gli schemi elettrici del costruttore

dell'allestimento o degli accessori installati in after market. Coraggio perché sul caricabatterie

(quello alimentato dalla rete esterna a 220 volt dei campeggi) ne troverete un discreto

numero tutti concentrati! Il loro costo è ridicolo rispetto ai disguidi che possono derivare dal

non averne di ricambio: infatti se può "solamente" rovinarci la vacanza l'avaria della stufa,

delle luci interne o della pompa dell'acqua, ne va della nostra sicurezza viaggiare senza poter

contare su fari, frecce, tergicristalli, ecc.

Sosta: livellare il veicolo

Spesso può capitare che l'area dove sosteremo per la notte non sia in piano. Se di giorno

sono sopportabili porte che si aprono da sole, stoviglie che scivolano sul tavolo o acqua che

non scende dagli scarichi, di notte dormire a testa in giù lo è molto meno! Dando per scontato

che nel luogo in cui siamo è consentito l'utilizzo di appoggi a terra diversi dai soli pneumatici,

andiamo a vedere cosa possiamo fare. Tanto per cominciare sarebbe utile avere uno

strumento che ci possa indicare se e come siamo inclinati. Dopo la semplice occhiata da fuori

(se non è buio pesto ...), il più utilizzato è la semplice "bolla": è un contenitore cilindrico

sigillato contenente liquido, al cui interno viene lasciata di proposito una bolla d'aria. Sulla

parte esterna ci sono due tacche, quando la bolla si posiziona al centro tra queste significa

che l'asse del cilindro è in piano. Per verificare l'inclinazione sui due assi (destra/sinistra e

davanti/dietro) è necessario ruotare lo strumento di 90 gradi oppure disporre di due "bolle"

perpendicolari tra loro. Fondamentale è il posizionamento a bordo del nostro indicatore:

l'ideale sarebbe sul cruscotto, in modo che l'autista possa vederne le variazioni spostando il

veicolo, ma molto spesso le plance hanno forme tondeggianti che pregiudicano la rilevazione.

Un posto sicuro è il pavimento, nel qual caso sarà necessario l'aiuto dell'equipaggio. In

mancanza di questo semplice ed economico aggeggio, reperibile in qualsiasi negozio di

bricolage, possiamo usare una pallina o una scodella con un po' di acqua, sempre

appoggiandosi sul pavimento. A questo punto al mezzo vanno sollevate le ruote che risultano

più in basso, posizionando davanti o dietro alle stesse appositi cunei realizzati in varie fogge

di materiale plastico o di legno. I cunei vengono venduti a coppie, ma potrebbero non

bastare: se ad esempio il camper fosse inclinato sia in avanti che su di un lato bisognerebbe

rialzare tre ruote, oppure potrebbe essere necessario rialzare una ruota il doppio dell'altra,

nel qual caso bisognerebbe disporre di almeno tre rialzi. Da sapere che i dispositivi

appositamente progettati per questo utilizzo hanno le superfici ruvide per migliorare

l'aderenza e possono essere incastrati e/o sovrapposti per ottenere varie combinazioni di

rialzo. Personalmente non ne faccio un uso frequente, se per una sola notte le inclinazioni

non sono eccessive basta posteggiare in modo da avere la testata del letto dal lato più alto e

una bella dormita è garantita! Attenzione ai frigoriferi trivalenti, vi ricordo che se l'inclinazione

è elevata non funzionano, a tal proposito si veda l'apposito capitolo. In alternativa ai cunei

alcuni camper sono dotati di piedini stabilizzatori. Di principio sono comodi, in particolare

evitano il leggero dondolio inevitabile di quando si appoggia sui pneumatici, ma secondo me

hanno diversi svantaggi: innanzitutto spesso sono solo posteriori quindi vincolano la scelta

nel posizionare il mezzo, poi attenzione nell'utilizzo perchè hanno un elevato carico statico

(cioè una volta alzati possono sopportare buoni carichi) ma non sono adatti per alzarli quei

carichi, quindi di fatto servono solo per alleggerire l'appoggio sulle gomme mentre per un

perfetto livellamento dovremmo prima alzare il mezzo con il crick. In ultimo, non me ne

vogliano i produttori, sconsiglio vivamente i kit di livellamento elettrici/idraulici: peso e costo

notevoli per livellarsi con un tasto ha senso, forse, solo per un lussuoso camper patente C!


24/10/16

Polenta e tagliatelle con funghi porcini

Buon inizio settimana a tutti,
questo week end mi avete abbandonato, o anche voi siete stati impegnati?
Io ho avuto un week-end molto impegnativo culinariamente parlando.
Ho cucinato per degli amici  2 piatti che ho fotografato per voi e ora vi posto anche le ricette.
Mi hanno portato dei funghi fantastici porcini ovoli e mazze da tamburo.

Sugo ai funghi



Prendete una grande padella, mettete abbondante olio d'oliva extravergine qualche spicchio di aglio affettato e fate soffriggere prima che l'aglio diventi troppo bruno, buttate i funghi ben puliti e tagliati a fettine, salate e fate rosolare a fuoco moderato e appena li vedete ben dorati spegnete il fornello e cospargete di abbondante prezzemolo, e un filo di olio a crudo.
Poi un bel ragù alla bolognese a cui aggiungere i funghi e ...tagliatelle e polenta....il tutto a domani...

P.s. sto lavorando a un bel progetto di cultura e divertimento, per Voi camperisti, non dimenticate di seguirmi e....magari iscrivetevi alla news letter




BACCANALE 2016

Il Baccanale di Imola

 dal 5 al 29 novembre


SAPEVATE CHE...?
Il termine Baccanale arriva da molto lontano, e come facilmente intuibile, indica le giornate di festa e i riti propiziatori che si tenevano in onore del dio Bacco. Secondo alcuni studiosi la festa, sarebbe nata nell'antica Grecia con finalità religiose, per trasformarsi nell'accezione con cui viene intesa dai più di rito orgiastico, solo nel periodo tardo romano. Baccanale di Imola non sarà una semplice sagra dedicata al vino ma una vera e propria ode al dio Bacco! informazioni complete suwww.galassiacamper.com/sagre.htm per la sosta e la visita di Imolawww.galassiacamper.com/territorio.htm

15/10/16

Lo Sfratto




Nei primi anni del 1600, gli Ebrei che abitavano nel territorio di Pitigliano furono costretti da un editto del Granduca di Toscana Cosimo dei Medici a lasciare la propria abitazione e concentrarsi in una zona Ghetto



Lo sfratto fu intimato dal Messo Notificatore mediante il gesto rituale di picchiare sulla porta della casa ebrea con un bastone.



L’imposizione subita venne ricordata negli anni a seguire tramite la creazione di un dolce, lo Sfratto la cui forma a bastone ricorda della triste vicenda.

Lo sfratto di Pitigliano è un dolce ebraico tradizionale a base di noci e miele, originario del borgo di Pitigliano, io lo ho acquistato in un forno di Saturnia, Si trova anche nei paesi limitrofi.

Il nome Sfratto ha origini storiche della comunità ebraica di Pitigliano, a quei tempi c’era l’usanza di battere alla porta degli ebrei con un bastone, XVII secolo quando il Granduca di Toscana Cosimo II de’ Medici fece emanare un editto con il quale intimava agli ebrei di Pitigliano, di lasciare le proprie case per trasferirsi tutti nel ghetto di Pitigliano.

Negli anni successivi, gli ebrei di Pitigliano crearono questo dolce di forma allungata, che ricorda proprio il bastone che veniva usato per battere sulla porta.

Lo sfratto di Pitigliano contiene un ripieno composto da miele, scorzette di arancio, noci, anice e noce moscata.

Ho chiesto ad un'amica della zona se mi svelava la sua ricetta per

provarla e condividerla con voi.
Monica entusiasta me la ha passata...ed eccola...

Ricetta Sfratto

Ingredienti:


Per il ripieno

250 gr di miele
300 gr di noci sgusciate
Scorze di arancia, limone fresche e grattugiate o tritate
Un pizzico di noce moscata e di cannella

Per la pasta

250 gr di farina
1 uova grande o 2 piccole
1 cucchiaio e mezzo di zucchero
25 gr di burro fuso
Semi di anice
mezzo bicchierino di brandy
50 ml di latte
1 pizzico di sale

Preparazione:
Mezz’ora prima di preparare la sfoglia mettere il miele al fuoco basso
e scaldare lentamente, dopo unire le noci grossolanamente spezzettate e
unite le spezie e le scorze di agrumi tritate e fare cuocere il tutto ancora per una decina di minuti.
Riprendete la pasta e dividetela in tre parti, formando dei rettangoli, ricavarne delle strisce sottili lunghe circa 25 cm larghe circa 6/7 cm.
Riempire con l’impasto che nel mentre s’è raffreddato.
Arrotolate le strisce, che risulteranno dei bastoncini,

Spennellare la superficie con latte e uova sbattuto
Mettere gli sfratti in forno a 170 gradi per 15 minuti.


Io li proverò appena rientro e voi? forza provate e fatemi sapere il risultato


14/10/16

Latte Brulè di mamma Ersilia (ricetta tipica della mia regione)


Oggi mi ha colpito un flash come un fulmine, ero con mamma e per farle compagnia e farla contenta giocavamo a carte, quando mi sono ricordata di un dolce che mamma faceva sempre alle feste, appunto il latte brulè. Ricordo che quando il dolce veniva bene, a me non piaceva, e per venire bene deve essere liscio, senza neppure un forellino. Io lo adoro se è bello forato come un gruviera.
Ho deciso di condividere la ricetta con voi, ovviamente vi dirò anche come fare perchè diventi bucherellato, poi mi direte quale preferite.

Latte Brulè

Ingredienti:

8 rossi di uova
2 albumi
8/10 chicci di caffè
1 litro di latte
8 cucchiai di zucchero
1 baccello di vaniglia
1 scorzetta di limone non trattato
per lo stampo:
zucchero semolato q.b.per caramellare lo stampo con o senza buco possibilmente in alluminio.

Procedimento:
Mettere il latte in una casseruola con un baccello di vaniglia, la scorzetta di limone  e i chicchi di caffè. Mettere sul  fornello a fuoco medio e fare sobbollire fino a restringere il latte (deve calare di 1/4), lasciare raffreddare.
 Prendere una ciotola versatevi lo zucchero i 2 albumi e gli 8 tuorli e amalgamare bene con un cucchiaio, poi aggiungete il latte filtrato in un colino fine e mescolare il tutto delicatamente.

Fate caramellare lo stampo con 1 cucchiaio o 2 di zucchero avendo cura di non lasciare spazi vuoti.
Fate attenzione a non ustionarvi le dita.
Versate nello stampo e mettere a cuocere a bagnomaria in forno ventilato preriscaldato a 180° per circa 35-40 minuti 
Per controllare la giusta cottura, fate una verifica con la prova stecchino: se rimane del composto attaccato allo stecchino di legno, deve cuocere ancora.


A cottura ultimata, far raffreddare a temperatura ambiente indi fare raffreddare in frigorifero, a rassodare per almeno 4-6 ore. Al momento di servire, rovesciatelo su un piatto da portata fondo.

Variante a modo mio, con i fori

Montare le uova con lo zucchero con una frusta e aggiungere il latte sempre frullando con le fruste.
Per il resto rimane tutto invariato come sopra.

N.B. i veri cultori di questo dolce dicono che deve essere perfettamente liscio senza neppure un forellino.
A voi la scelta!



13/10/16

Viaggio nei più bei centri termali d'Italia

TERME DI SATURNIA


Con l'arrivo dell'autunno il pensiero di molti vola al caldo, e perchè non fare una tappa alle terme?
L'Italia è piena di centri termali tutti pieni di fascino e proprietà terapeutiche.
Io sono particolarmente affezionata a quelle di SATURNIA per il luogo affascinante in cui si trovano le terme gratuite e per le proprietà dell'acqua.

Le sorgenti termali sono affioramenti di acque sotterranee a cui si sono legate via via le varie sostanze presenti nel sottosuolo. L’acqua termale si differenzia dalle acque dolci per la temperatura che in genere supera i 20°C e per la presenza o meno di specifici sali minerali


Torniamo alle Terme di Saturnia una sorgente termale dalle caratteristiche eccezionali.
L’acqua piovana, dopo un percorso in profondità che parte dalle viscere del monte Amiata, impiega circa quarant’anni per filtrare, goccia a goccia, attraverso le micro-fessure dei calcari cavernosi. Mentre una copertura argillosa, dello spessore di 60 metri, la isola da ogni contatto con l’esterno.
Così, pura, ma arricchita da un’alta concentrazione di gas e sali minerali. L’Acqua Sorgiva rivede la luce solo nella grande piscina termale naturale al centro del resort, alla temperatura costante di 37,5°. Un flusso, di quasi 500 litri al secondo.
Proprietà dell'acqua
Cura i vari problemi della pelle, ha azione detergente antisettica;
Agisce come  vasodilatatore sull’apparato cardio-circolatorio e respiratorio, riducendo la pressione arteriosa
Svolge un’azione protettiva, antiossidante/antiaging e depurativa sul fegato;
Riduce la tensione degli apparati cardio-circolatorio e respiratorio;
Amplifica gli atti respiratori e aumenta la ventilazione polmonare.
Un percorso salutare per la salute dell’organismo.

I pastori e gli abitanti del posto usano curare le varie malattie dei cani portando i loro amici a 4 zampe nel fiume sotto le cascate del mulino. Efficace per pulci zecche e dolori vari.


Gorello


Il Gorello è un torrente di acqua calda che percorre tutta la piana prima di diventare, grazie ad un dislivello naturale, la bellissima Cascata del Mulino. E’ un piccolo corso d’acqua dove è possibile immergersi in qualunque punto desiderate e così godere delle proprietà benefiche delle acque termali. Qui potrete trascorrere dei piacevoli momenti cullati dalla corrente del corso d’acqua, dal rumore del suo scorrere verso valle, circondati dal verde e dai rumori della natura.

Cascate del Mulino


La Cascata del Mulino è uno dei luoghi più particolari e noti di Saturnia, sempre molto frequentato da numerosi bagnanti, sia di giorno che di notte, perché pubblico.

L’acqua termale di Saturnia è di origine vulcanica, arriva in superficie uscendo dal cratere posizionato sotto la piscina principale dello stabilimento, e prosegue scorrendo lungo un fiumiciattolo naturale, chiamato Gorello, immerso in un canneto fino ad originare le cascate del mulino.

Le cascate scorrono vicine alla strada che va da Saturnia verso i paesi di Manciano e Montemerano, poco lontane dallo stabilimento termale. Sono facilmente riconoscibili grazie ad un vecchio mulino, adesso in disuso dal quale prendono il nome.

Lo scorrere dell’acqua termale nei secoli ha dato origine a delle pozze calcaree, dove oggi è possibile fare il bagno usufruendo cosi dei benefici e delle virtù curative dell’acqua gratuitamente.

Poi c'è l'albero delle chiacchiere, una pozza situata vicino al centro termale, sotto un grande albero ad ombrello.
Se chiedete ai frequentatori abituali com'è la pozza vi rispondono "chiacchierona" 


E poi c'è lui "SATURNINO"

Il vermetto rosso delle acque sulfuree di Saturnia, spesso si sente parlare un po’ male di lui ma non è cattivo anzi la sua presenza, in salute, è sinonimo di qualità dell’acqua. Il suo habitat naturale è l’acqua sulfurea di Saturnia.



10/10/16

Cesena città Malatestiana











Un viaggio breve e tranquillo verso Cesena in un bel venerdi di sole autunnale, cosi comincia il mio week end al raduno del camper club il Gabbiano di Romagna,
avvicinandomi all’ippodromo scorgo le pettorine gialle degli addetti all’accoglienza  che mi indicano come entrare, alla reception un saluto agli amici che ritrovo volentieri, la registrazione e quindi via… verso il mio posto all’nterno della pista dove abitualmente corrono i cavalli, già parecchi camper sono arrivati per partecipare a questo bellissimo raduno. 
Sistemo il camper mentre attorno a me continuano gli arrivi. Due chiacchiere in compagnia prima di cena ci stanno bene. La sera scende veloce e rinfresca l’aria, una passeggiata fino all’area dell’octoberfest per ascoltare un po di musica, bere una birretta e poi a nanna. 

Il Sabato mattino regala ancora una bella giornata di sole e una temperatura mite, continuano gli arrivi, alle 9 sono 101 i camper sistemati all’interno dell’ippodromo,
 Il programma del club offre diverse opportunita’, la visita a Bertinoro, un piccolo ma suggestivo paese medievale sulle colline romagnole, o la visita alla città per alla quale optiamo. 
Il piccolo autobus ci porta fino al centro dove ci inoltriamo nel tradizionale mercato all’aperto tra le centinaia di bancarelle che offrono di tutto dall’abbigliamento alla frutta e verdura, lasciato il mercato ci inoltriamo nel centro fino al palazzo che ospita la statua di Papa Pio VI, il palazzo denominato del Ridotto, alle sue spalle la famosa Biblioteca Malatestiana che visitiamo, di ritorno le foto di rito alla grande statua che domina da lassù la strada per poi arrivare alla piazza del duomo, la chiesa di San Giovanni Battista, nel consueto stile romanico abituale delle terre di romagna.
 Un pausa ristoro in uno dei tanti caffè che affollano il centro gremito di persone.Sai riprende il giro tra le stradine del centro, è quasi ora di pranzo quindi via, verso piazza del Popolo dove troviamo il festival del cibo di strada, una delle tante attrazioni legate a questo raduno, stand culinari di tantissime nazioni del mondo e scegliere diventa difficile.
 Si pranza con la vista del imponente palazzo comunale con la rocchetta di piazza, la fontana Masini. Stanchi ma soddisfatti della visita si riprende l’autobus per fare ritorno all’ippodromo dove nel frattempo sono continuati gli arrivi portando il numero dei camper a 121. Un altro pochino di chiacchere e di riposo e quindi la cena in un suggestivo castello appena sopra le colline Cesenati mentre la pioggia comincia a farla da padrona. 
Domenica mattina decisamente diversa, il cielo molto scuro e un forte vento ci danno il buon giorno, i volontari del club hanno allestito la colazione per tutti i partecipanti a cui aderiamo volentieri, poi si riparte per il centro per raggiungere il teatro Bonci dove una preparatissima guida ci racconta la storia di questo piccolo ma bellissimo teatro, terminata la visita di nnovo verso piazza del Popolo al festival del cibo di strada per gustare quello che era rimasto in sospeso ieri… Si ritorna all’ippodromo, cominciano le partenze questo bel w.e tra storia e cibo “particolare” sta per volgere al termine, come sempre una bella esperienza di cui ringraziamo il Camper club Il Gabbiamodi Romagna e il comune di Cesena


un resoconto videofotografico lo trovate qui

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09/10/16

Guarnizioni delle finestre manutenzione





Come vi occupate delle guarnizioni delle finestre?
Io su tutte le guarnizioni periodicamente diciamo ogni 6 mesi faccio una bella manutenzione.
In cosa consiste prima cosa con lo sgrassatore che consiglio sempre quello giallo dell'Eurospin per la sua efficacia e economicita' dopo aver sgrassato aspetto che la superfice sia ben asciutta a questo punto applico olio di vasellina su tutta la superfice della guarnizione io la metto abbondante la lascio li una mezzora poi la vado a ridurre con uno straccio sempre parzialmente intriso della stessa perche' e' importante che vi rimanga un film sottile.
questa procedura ha valore non solo per le fineste ma bensi' per tutti gli sportelli che abbiano guarnizioni porta ingresso gavoni garage.
Su via allora arricciatevi le maniche e prendetevi cura del vostro amico!!!

scritto da Sandro Giusti di 

06/10/16

torta di mele a modo mio




Ingredienti


300 gr di farina
3 mele grandi
250 gr di zucchero
3 uova
70 gr di burro
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito per dolci (16 gr)
1 limone
100 gr di uvetta sultanina precedentemente ammollata

Procedimento

Lavate le mele, sbucciatele e toglietegli il torsolo.
 Tagliate le mele a spicchi e mettetele a macerare con del succo di limone.

Montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. 
Montate gli albumi a neve e incorporateli delicatamente alla montata di tuorli e zucchero.

Aggiungete al composto la farina setacciata, il burro fuso intiepidito L'uvetta scolata e il latte. 
Mescolate e amalgamate bene il tutto. 
Riducete circa 2/3 delle fettine di mela in pezzettini più piccoli e amalgamateli al tutto.

Alla fine aggiungete il lievito e amalgamatelo bene all’impasto.

Versate il composto in una teglia imburrata di 24 cm.

L’impasto dovrebbe risultare sufficientemente denso da poter disporre sopra tutta la superficie le fettine di mela rimaste senza che affondino all’interno della torta.
Cuocete la torta di mele in forno statico per circa 40 minuti a 180 °C.
Prima di servire cospargete la torta con zucchero a velo.


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04/10/16

La sicurezza non è mai troppa

http://www.galassiacamper.com/sicurezza.htm




Attenzione al trasporto delle taniche di carburante. E' un reato

La Corte di Cassazione, con la sentenza 11 gennaio 2012, n. 442 ha escluso la possibilità di trasportare all’interno della propria autovettura delle taniche di gasolio o benzina in quantità superiore ai limiti previsti, ovvero 10 litri, configurandosi nella fattispecie il reato individuato dall'art. 40, comma 1, lett. b), del D.Lgs. n. 504/1995. Oltre a essere un reato e' anche motivo di sicurezza non avere infiammabili non contenuti in serbatoi appositamente creati per il loro uso.



Un altro accessorio che raramente troviamo in un camper e' l'estintore, anche di piccole dimensioni può servire a salvare la vita agli occupanti del camper e allo stesso mezzo, il fuoco raramente divampa fortissimo parte sempre da deboli fiamme,OBBLIGATORIO IN: Austria, Francia, Grecia



La cassetta del pronto soccorso, altro accessorio utile e indispensabile e' sempre bene averla con se anche senza l'obbligo che vige nei paesi di seguito OBBLIGATORIO IN: Austria, Francia, Grecia, Croazia, Ungheria, Bulgaria
Importante comunicazione in merito alla sicurezza
adeguamento del filtro per gas Truma

Nell'ambito della sicurezza della qualità, Truma ha identificato un danno materiale delle finestre della tazza del filtro per gas. Ciò è dovuto ad una lavorazione errata da parte del fornitore primo. Il danno materiale potrebbe provocare una fuoriuscita incontrollata di gas nell'ambiente, attraverso il vano portabombole. In condizioni avverse, potrebbero verificarsi delle esplosioni di gas e conseguenti lesioni, anche se ad oggi non ci sono ancora noti casi simili.

Tutte le tazze del filtro a partire da gennaio 2012, presentano questa problematica.


Misure Precauzionali

La probabilità che si verifichi un tale danno materiale è piuttosto bassa. Tuttavia, tutti i camperisti che hanno montato nel proprio veicolo un filtro per gas Truma devono osservare le seguenti misure precauzionali

Mettere immediatamente fuori servizio l'impianto

Contattare il proprio rivenditore o direttamente la Truma e richiedere le nuove tazze del filtro

Sostituire le vecchie tazze del filtro con quelle nuove




Potete effettuare la sostituzione della tazza del filtro con facilità e velocemente anche da soli.

Prima della sostituzione è necessario chiudere l'alimentazione del gas. Dopodiché, svitate la tazza del filtro (seguire la stessa procedura per la sostituzione della cartuccia filtrante) e infine avvitate quella nuova.






Ordinare: http://www.galassiacampershop.com/product.php~idx~~~905~~Filtro+con+cartuccia+e+attrezzo~.html
















Estintore, pronto soccorso e giubbino di emergenza di Sandro Giusti







Estintore, pronto soccorso e giubbino di emergenza Nel nostro paese non esistono obblighi di legge per i primi due ma è auspicabile che prima o poi qualcuno ci pensi. In ogni caso dovrebbe essere il buon senso a suggerirci di tenerli a bordo.
ESTINTORE Piccolo non serve a nulla, si esaurisce in pochi secondi e se l'area non è limitata il fuoco resta acceso. E l'augurio è di non provare per credere come purtroppo è capitato al sottoscritto prestando soccorso ad un'auto in fiamme! Di tipo a polveri chimiche o, meno frequentemente, a CO2 (anidride carbonica), almeno da 2/3 kg va tenuto vicino al posto di guida ma dovrebbe anche essere facilmente raggiungibile durante la sosta e dagli altri membri dell'equipaggio. Questo perché può servire a bordo ad esempio nella zona fornelli ma anche in viaggio come primo intervento dopo un incidente o un guasto e non c'è il tempo di attendere i soccorsi. Va periodicamente controllato, sia per la data di scadenza sia per lo stato di carica e pressione. Qualora fosse disgraziatamente da usare rivolgere il getto sempre alla base della fiamma in quanto il prodotto estinguente agisce per soffocamento.
PRONTO SOCCORSO La classica valigetta con un po' di tutto (garza, disinfettante, cerotto, forbici, laccio emostatico, stecche, telo termico, ecc.) ci dovrebbe sempre essere a bordo ma in caso di necessità bisogna anche avere appropriate conoscenza per intervenire. In caso contrario e in presenza di danni seri è buona regola non muovere l'infortunato fino al sopraggiungere dei soccorsi. Ricordarsi che i prodotti contenuti hanno una scadenza e periodicamente vanno sostituiti.
GIUBBINO DI EMERGENZA In Italia ne è stato introdotto l'obbligo nel 2003 e deve essere certificato CE secondo la normativa EN 471/2003. Si tratta di un giubbino realizzato con materiali ad alta visibilità da tenere a bordo di qualunque autoveicolo (dovremmo tutti già conoscerlo ...) e da usare in tutti i quei casi di emergenza in cui si è costretti a scendere dal veicolo stesso in condizioni di scarsa visibilità o al calar del giorno. Considerando che a bordo ce ne deve essere per legge almeno uno, il consiglio in più è di averne un numero maggiore pari ai passeggeri e di usarlo, sempre in caso di emergenza, anche di giorno. Indipendentemente dall'obbligatorietà di legge nel nostro paese cerchiamo sempre di avere a bordo queste dotazioni (definirli accessori mi sembra inappropriato) sui nostri veicoli dato che possono sempre rivelarsi utili e se si viaggia all'estero saremo sicuri di rispettare le norme del paese attraversato.

03/10/16

Torta di compleanno con Tom e Jerry









Promessa mantenuta ecco la torta fatta da me per il mio nipotino

BUON COMPLEANNO 

MARCO 



Torta ripiena alla panna con scaglie di cioccolate ricoperta con cialda tom e jerry contornata da palline colorate





Video Raduno Cesena

30-1-2 ottobre 2016
Ecco il video del raduno, a breve un bel diario di viaggio


02/10/16

Buona domenica sera a chi è in viaggio per il ritorno e a chi è già arrivato a casa



Sono appena rientrata dal raduno tenutesi a Cesena in occasione del FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CIBO DI STRADA
camper storico bellissimo  e in fondo un grande camper a fargli compagnia un piccolo van


Bel raduno, con interessanti visite alla città e ad un borgo sulle colline romagnole.
Tanti camper 121 equipaggi, dal camper iscritto al registro dei camper storici, ad un bellissimo camper di 12 metri alto 4, una vera suite.
Stiamo preparando un resoconto di questo week end, seguiteci per potere conoscere questa bella sagra che ogni anno si ripete.
Grazie al camper club il gabbiano di romagna e al comune di Cesena.
Noi ci torneremo!

VIDEO DEL VENERDì SERA
CLIKKA QUI

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