24/11/16

Il cammino di Santiago di Giovanni Fontanieri Michele e Roberta

6° giorno - mercoledì 6 luglio... 11 km... 


Pamplona - Zariquiegui...

...quando a casa io e Roberta abbiamo organizzato il cammino avevamo previsto dei giorni di sosta ogni 5/6 tappe, per riposarci un po', cercando di farli coincidere con le grandi città... ma visto che Pamplona, causa la fiera di San Firmino, è veramente un caos totale... decidiamo di proseguire e magari fare due tappe corte....
....e così, considerato anche che vogliamo goderci fino in fondo l'intimità del nostro appartamento, ci svegliamo con comodo e scendiamo in strada che son quasi le nove e.... fantastico... Pamplona ci accoglie in bianco/rosso... spettacolare e indescrivibile... tutti sono vestiti col bianco e col rosso... e al polso portano un fazzoletto rosso annodato (ce l'ha anche Michele donatogli da Anita al nostro arrivo nell'appartamento :-) ) che a mezzogiorno in punto.... al fragore dei botti pirotecnici nella piazza Del Municipio che segnalano l'inizio ufficiale della festa... scioglieranno e si metteranno al collo....
.... dopo una breve visita alla Cattedrale cerchiamo di uscire in fretta da Pamplona... e per un brevissimo tratto camminiamo sul lastricato del percorso dell'encierro (850 m.) dove alle 8.00 dell'indomani, così come per le sette mattine successive, correranno i pamplonesi inseguiti da 10/12 tori (oh...contenti loro) ...
...e così mentre attraversiamo sia il centro che la prima periferia, respiriamo letteralmente la festa... una vera festa si... con tutta la gente che converge verso il centro... in totale allegria e spensieratezza.... li osservo mentre ridono e scherzano.... e li osservo seduti ai tavolini fuori dai bar e ristoranti mentre mangiano di ogni... dalle tortillas alle empanadas... dalle tapas ai bocadillos... e birra.... e vino.... e soprattutto persone di ogni età..... stupendo tutto...
...e.... cammina cammina.... ci ritroviamo nuovamente immersi nella natura... nelle distese di grano.... fino al primo paese dove Michele, in un attimo di stanchezza... si appoggia a un fittone di plastica di quelli usati per delimitare le rotonde appena terminate e... viene punto da una vespa... quindi urla poi disinfettante poi un po' di coccole e poi si riparte... e si va... si cammina... ed entriamo nuovamente in un mare tutto giallo... percorrendo questo sentiero che si infila sinuoso in mezzo ai campi di grano....
...alle 14 arriviamo a Zariquiegui... praticamente un borgo in mezzo ai campi di grano... poco più di 200 abitanti....
...ci sistemiamo in uno dei due ostelli e alle 15 abbiam già fatto la doccia e ci gustiamo un bel bocadillo pancetta e formaggio, accompagnato da una birra fresca, seduti ad un tavolino fuori dal bar dell'ostello... proprio sulla strada... proprio sul cammino... proprio dove passano altri pellegrini... e con tutti ci si saluta.... con tutti ci si sorride... ecco..... il cammino è anche questo... ci si sente tutti come appartenenti ad un'unica "famiglia"...
...poi anche a cena ci sediamo nei tavolini sotto la veranda del bar/ristorante/ostello....assieme ad altri pellegrini... e mentre stiamo terminando ecco arrivare un signore distinto... del posto.. e con tanto di chitarra inizia a cantare e suonare... e quando vede che siamo italiani canta "Un italiano" di Toto Cotugno... poi ci parla del grande successo che ha avuto in Spagna negli anni '90 la nostra compaesana Raffaella Carrà.... sorrido...
....ma domattina sveglia presto.. quindi a nanna... 'notte.....
p.s. cena + pernottamento: 21 a testa...




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Foto e testo di Giovanni Fontanieri

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