31/10/16

CONSIGLI PRATICI di Sandro Giusti Gruppo la libertà del camper






Guida: distribuire i pesi


Altro suggerimento ovvio, però forse non tutti sanno che qualunque veicolo, oltre che dover

rispettare il peso complessivo massimo previsto deve rispettare anche il peso massimo

ammesso per ogni asse. Per fare un esempio pratico questo significa che se anche il nostro

camper carico pesa 35 q.li come previsto dalla carta, ma abbiamo caricato moto, generatore,

gommone con motore, batterie supplementari e altre cosette del genere nel garage che grava

sull'asse posteriore molto probabilmente siamo comunque irregolari. Al di là poi delle sanzioni

previste questa situazione è pericolosa in quanto compromette l'assetto del veicolo e la

stessa integrità del telaio. E' quindi buona norma distribuire sempre il carico con attenzione,

sia bilanciando tra avantreno e retrotreno, ma anche tra lato destro e sinistro. In ogni caso

cerchiamo di stivare i pesi maggiori nella parte bassa. Se cerchiamo di immaginare dove può

essere il nostro baricentro sarà più facile regolarsi. Per fare degli esempi pratici pensiamo a

compensare il peso del motore, quello dell'autista che graverà sempre a sinistra, delle

batterie servizi, dei serbatoi pieni soprattutto se abbiamo quello supplementare, ecc.

Veicolo: fusibili di scorta


Tutti abbiamo in mente quei graziosi e colorati pezzettini di plastica e metallo contenuti in una

scatola nel vano motore o dietro uno sportellino sotto al cruscotto della nostra auto, ma in un

camper ce ne sono sparsi un po' ovunque e di diversi tipi e misure. Ovviamente tutti

sappiamo a cosa servono ma è meglio ripassare: la loro funzione è di proteggere la sezione

di impianto elettrico a loro affidata, lasciando fondere il filamento metallico che contengono al

fine di interrompere il passaggio del picco di corrente che per un motivo qualunque ha

interessato il circuito. Il risultato ovviamente è che la sezione di impianto coinvolta cessa di

funzionare e per l'immediato ripristino è necessario disporre di un ricambio e sapere dove

intervenire. Ovviamente se l'anomalia è dovuta ad un motivo diverso dal semplice picco di

corrente sarà necessario indagare sulle cause. Ricordiamoci di sostituire un fusibile sempre

con uno di valore identico (espresso in Ampere) leggendo il numero stampato sopra o

semplicemente rimpiazzandolo con uno di identico colore. Se proprio ci manca tra i ricambi il

valore esatto togliamone uno uguale da un dispositivo sacrificabile oppure mettiamone uno

più basso che potrebbe saltare con maggior facilità ma che ci garantisce protezione. Per

quanto riguarda i fusibili previsti dal costruttore della meccanica basterà guardare sul libretto

di uso e manutenzione per trovare dove è ubicata la scatola che li contiene, nonché

conoscere l'elenco dei dispositivi protetti e il relativo valore: altrettanto facile sarà quindi

regolarsi sui ricambi da avere sempre al seguito. Spesso ci sono dei grossi fusibili (100/150

Ampere) direttamente in prossimità delle batterie. Un po' più complesso è l'esame degli altri

fusibili presenti a bordo, a volte anche doppi sullo stesso circuito, sostanzialmente per due

motivi: il primo è che ogni apparecchio elettrico di bordo ne avrà uno principale integrato o

nelle sue vicinanze (termoventilatore, boiler, caricabatterie, ecc.), il secondo è che spesso

non sono standard, cioè difficilmente li troverete ad esempio nella classica scatoletta con le

lampadine di ricambio in dotazione. Del resto basti pensare a quello più importante che

protegge la batteria servizi, di generose dimensioni, in genere a "lametta" e solitamente ben

nascosto! Vi invito quindi ad una preventiva e simpatica caccia al tesoro che vi faccia

conoscere ogni anfratto del vostro mezzo, ricercando tutti i dispositivi elettrici e le relative

protezioni, aiutandovi se possibile con le istruzioni e gli schemi elettrici del costruttore

dell'allestimento o degli accessori installati in after market. Coraggio perché sul caricabatterie

(quello alimentato dalla rete esterna a 220 volt dei campeggi) ne troverete un discreto

numero tutti concentrati! Il loro costo è ridicolo rispetto ai disguidi che possono derivare dal

non averne di ricambio: infatti se può "solamente" rovinarci la vacanza l'avaria della stufa,

delle luci interne o della pompa dell'acqua, ne va della nostra sicurezza viaggiare senza poter

contare su fari, frecce, tergicristalli, ecc.

Sosta: livellare il veicolo

Spesso può capitare che l'area dove sosteremo per la notte non sia in piano. Se di giorno

sono sopportabili porte che si aprono da sole, stoviglie che scivolano sul tavolo o acqua che

non scende dagli scarichi, di notte dormire a testa in giù lo è molto meno! Dando per scontato

che nel luogo in cui siamo è consentito l'utilizzo di appoggi a terra diversi dai soli pneumatici,

andiamo a vedere cosa possiamo fare. Tanto per cominciare sarebbe utile avere uno

strumento che ci possa indicare se e come siamo inclinati. Dopo la semplice occhiata da fuori

(se non è buio pesto ...), il più utilizzato è la semplice "bolla": è un contenitore cilindrico

sigillato contenente liquido, al cui interno viene lasciata di proposito una bolla d'aria. Sulla

parte esterna ci sono due tacche, quando la bolla si posiziona al centro tra queste significa

che l'asse del cilindro è in piano. Per verificare l'inclinazione sui due assi (destra/sinistra e

davanti/dietro) è necessario ruotare lo strumento di 90 gradi oppure disporre di due "bolle"

perpendicolari tra loro. Fondamentale è il posizionamento a bordo del nostro indicatore:

l'ideale sarebbe sul cruscotto, in modo che l'autista possa vederne le variazioni spostando il

veicolo, ma molto spesso le plance hanno forme tondeggianti che pregiudicano la rilevazione.

Un posto sicuro è il pavimento, nel qual caso sarà necessario l'aiuto dell'equipaggio. In

mancanza di questo semplice ed economico aggeggio, reperibile in qualsiasi negozio di

bricolage, possiamo usare una pallina o una scodella con un po' di acqua, sempre

appoggiandosi sul pavimento. A questo punto al mezzo vanno sollevate le ruote che risultano

più in basso, posizionando davanti o dietro alle stesse appositi cunei realizzati in varie fogge

di materiale plastico o di legno. I cunei vengono venduti a coppie, ma potrebbero non

bastare: se ad esempio il camper fosse inclinato sia in avanti che su di un lato bisognerebbe

rialzare tre ruote, oppure potrebbe essere necessario rialzare una ruota il doppio dell'altra,

nel qual caso bisognerebbe disporre di almeno tre rialzi. Da sapere che i dispositivi

appositamente progettati per questo utilizzo hanno le superfici ruvide per migliorare

l'aderenza e possono essere incastrati e/o sovrapposti per ottenere varie combinazioni di

rialzo. Personalmente non ne faccio un uso frequente, se per una sola notte le inclinazioni

non sono eccessive basta posteggiare in modo da avere la testata del letto dal lato più alto e

una bella dormita è garantita! Attenzione ai frigoriferi trivalenti, vi ricordo che se l'inclinazione

è elevata non funzionano, a tal proposito si veda l'apposito capitolo. In alternativa ai cunei

alcuni camper sono dotati di piedini stabilizzatori. Di principio sono comodi, in particolare

evitano il leggero dondolio inevitabile di quando si appoggia sui pneumatici, ma secondo me

hanno diversi svantaggi: innanzitutto spesso sono solo posteriori quindi vincolano la scelta

nel posizionare il mezzo, poi attenzione nell'utilizzo perchè hanno un elevato carico statico

(cioè una volta alzati possono sopportare buoni carichi) ma non sono adatti per alzarli quei

carichi, quindi di fatto servono solo per alleggerire l'appoggio sulle gomme mentre per un

perfetto livellamento dovremmo prima alzare il mezzo con il crick. In ultimo, non me ne

vogliano i produttori, sconsiglio vivamente i kit di livellamento elettrici/idraulici: peso e costo

notevoli per livellarsi con un tasto ha senso, forse, solo per un lussuoso camper patente C!


Posta un commento