22/05/16

La nostra romagna: San Leo


  Gita a San Leo


Partiti di buon ora dopo aver percorso l’autostrada A14 fino a Rimini nord e attraversato l’incantevole S.Arcangelo di Romagna ci siamo inoltrati nella valle del Marecchia. Uno sguardo in alto agli antichi borghi di Verrucchio sulla sinistra e di Torriana sulla destra, oltrepassato il bivio per S.Marino siamo entrati nelle antiche terre del Montefeltro….il cartello indica S.Leo 9 chilometri il Doral si arrampica per la stretta strada in salita fino a raggiungere l’arco che delimita l’entrata nel
Antico paese medievale… uno sguardo all’arco.. “ma ci passiamo da li??” ci passiamo… con molta attenzione ma passiamo.. attraversiamo l’antico borgo fino al parcheggio indicato come sosta camper spazioso ombreggiato.. ma piu’ che altro un parcheggio se si esclude la fontana. Ci inoltriamo a piedi verso il centro del borgo per una visita all’antichissima Pieve alla Madonna ,Lasciata la Pieve ci incamminiamo verso il Duomo che dista da questa solo poche decine di metri,.i due monumenti sono molto belli al loro interno nel silenzio e nella penombra si respira l’aria di secoli lontani. Lasciato anche il duomo ci incamminiamo nel paese.. ovviamente per vedere i negozi che come sempre vendono la stessa cosa.. ma che come sempre.. le donne devono vedere.. una sosta all’antico forno per comprare il pane e i prodotti locali che Marisa conosce bene essendo nativa del posto..la crescia.. e altri dolci



Pieve alla Madonna La Cella di Cagliostro nella fortezza di S.Leo

poi si decide di andare alla fortezza… lei guarda lassu’ e dice.. tu sei matto…a piedi mai… fortuna che e’ bassa stagione.. non c’e’ quasi nessuno in giro… ripreso il doral ci arrampichiamo di nuovo fino a raggiungere l’antica fortezza di S.Leo, nel parcheggio pranziamo con la vista bellissima delle colline del montefeltro. Finito il pranzo e ovviamente attaccato il generatore perche’ se non beve il caffe’ dell’alicia non puo’ sopravivere entriamo nella fortezza….un luogo pieno di storia nel corso dei secoli.. prigione di Giuseppe Balsamo detto conte di Cagliostro, prigione del Rinascimento e dell’eultima guerra…. La visita e’ molto bella e interessante a parte il rifiuto di Marisa ad entrare nella cella di Cagliostro per l’evidente fifa di sentire l’anima del morto che pare vagare ancora li da secoli. Finita la visita decidiamo di scendere il fino al mare per dormire alla sosta camper di Fano a pochi metri dal mare… mare che durante la notte a causa dell’uragano sembra arrivare fino al camper..dopo una notte da incubo (per me..) e da ghiro (per lei..) riprendiamo la strada di casa..da Pesaro prendiamo la panoramica e iniziamo a salire di nuovo.. ci fermiano in alto con la splendida vista del mare di sotto e pranziamo…dopo il pranzo ovviamente il generatore perche’ senza il caffe dell’alicia..ecc ecc. ecc… riprendiamo la strada di casa.. scendiamo e ci fermiamo al limite di vallugola dove parcheggiare e’ piu’ che un miraggio.. delusi riprendiamo la strada verso casa fino a raggiungere Gabicce monte.. Gabicce e infine Cattolica da cui riprendiamo l’autostrada… come sempre.. pochi chilometri e tante cose belle da vedere




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