18/05/16

Il Nespolo (nespolo giapponese) i frutti dimenticati

Il Nespolo 

(nespolo giapponese)


Grazie a fibre e potassio, i suoi frutti sono un integratore naturale contro rtitenzione e cellulite,
Ama il clima mite del sud, ma se in posti riparati anche al centro nord le piante resistono bene.

E' un albero imponente e può raggiungere un'altezza di circa 10 metri è sempreverde ed è adatto ad ombreggiare giardini e parchi. 
Apprezzato per i suoi frutti che si raccolgono ancora acerbi da aprle a inizio giugno.
Le nespole sono frutti utili alla salute di fegato, intestino e cavo orale
Le nespole hanno proprietà antinfiammatorie e diuretiche; aiutano a regolare la funzionalità intestinale e quella epatica e sono un blando antipiretico.
I frutti maturi hanno proprietà lassative mentre quelli non maturi hanno, al contrario, proprietà astringenti.
Le nespole contengono vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C. Sono, inoltre, ricche di acido formico, una nota fibra alimentare; grazie a questa sostanza, le nespole hanno un ottimo potere saziante e sono dunque molto utili in caso di diete dimagranti. Hanno poche calorie e contengono moltissimi minerali.

In questo periodo si possono piantare i semi.
Una volta estratti dal frutto lasciarli asciugare per qualche giorno, quindi piantateli in vasetti alla profondità di un centimetro, tenendola riparata dall'aria e dal sole diretto.Quando la piantina sarà cresciuta trasportatel in vasi sempre più capienti fino al trapianto in piena terra.

La ricetta della marmellata di nespole.
Ingredienti:
un chilo di nespole giapponesi,
800 grammi di zucchero integrale di canna,
una mela.
Preparazione: 
lavare, snocciolare e sbucciare la frutta prima di tagliarla a pezzetti e metterla in una capiente pentola. Mettere sul fuoco e aggiungere lo zucchero; portare a bollore sempre mescolando e continuare poi la cottura a fuoco basso fino a ottenere la consistenza desiderata; in genere, ci vogliono circa 40 minuti.
Quando la marmellata di nespole così ottenuta è ancora calda, metterla nei vasetti, che vanno tappati e tenuti - rovesciati - su una superficie, finché non si saranno completamente raffreddati.
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