22/05/17

Affrontare il caldo estivo in camper di Sandro Giusti


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Siamo vicini all’estate e molti camperisti si trovano alle prese con un problema di non poco conto: il caldo. In particolar modo quando siamo costretti a posteggiare il nostro mezzo in zona non ombreggiata, il problema della temperatura rischia di essere cruciale e condizionare notevolmente la scelta delle nostre mete. la situazione diventa drammatica, specie nelle ore più calde della giornata.
La ventilazione ha un'importanza fondamentale, ed è anche possibile installare una turbovent per ottenere un minimo di refrigerio.
Tuttavia, l'unica vera soluzione al problema rimane il condizionatore. Vediamone dunque le diverse tipologie, esaminando tutti i pro e i contro.
Prima di tutto una premessa: il condizionatore è un apparecchio che assorbe molta energia, per questo è imprescindibile l'abbinamento ad un generatore di corrente (di cui abbiamo parlato in quest'articolo), salvo disporre di un allaccio elettrico esterno. Purtroppo tali generatori, oltre ad essere molto costosi, presentano una serie di inconvenienti molto fastidiosi (soprattutto per chi ci è accanto) che ne limitano l'utilizzo: in primis, gas di scarico e rumorosità.
Dunque non si può pensare di accendere il condizionatore sempre e ovunque.
Riguardo le diverse tipologie, una prima distinzione è fra climatizzatore cabina e condizionatore per abitacolo.
Il primo è del tutto identico al climatizzatore di un'autovettura: funzionerà solo a motore acceso e rinfrescherà la zona della cabina guida. Per questo, ci sarà utile esclusivamente in viaggio.
Il condizionatore per abitacolo è stato invece progettato appositamente per essere installato sul tetto del camper (alcuni modelli prevedono anche la possibilità di incasso in un gavone o nel doppio pavimento di cui dispongono alcuni camper).
I modelli più diffusi funzionano a 220V, ma esistono anche dispositivi a 12V.
I primi sono senza dubbio i più performanti: un condizionatore da 2000W può climatizzare senza problemi un camper di grandi dimensioni (7 metri o più).
Per un camper di medie dimensioni (6 metri) sarà sufficiente un modello da 1500W.
I condizionatori a 12V, invece, sono anche detti evaporativi, così chiamati poiché raffreddano l'abitacolo mediante l'evaporazione di acqua, generando aria fresca. La capacità refrigerante di tali condizionatori è certo inferiore a quella dei normali condizionatori a compressore. Si rivelano dunque poco adatti in condizioni di caldo estremo ed elevata umidità, ma hanno diversi vantaggi, primo fra tutti un consumo energetico molto ridotto rispetto a quello dei normali condizionatori a compressore. Sono inoltre molto silenziosi.
Quando installiamo un condizionatore dobbiamo anche tener conto del peso, che si attesta in media sui 30kg.
Il prezzo è un altro fattore non da poco, specie se consideriamo che al costo del condizionatore dovremo aggiungere quello, ben più oneroso, di un generatore. Per un normale condizionatore a compressore consideriamo una spesa minima di 1500 euro.
In conclusione, ricordiamo che, oltre ad un'adeguata ventilazione, un buon metodo per limitare il caldo è quello di schermare le superfici vetrate della cabina guida con degli appositi oscuranti termici.



19/05/17

Somarello stufato con polenta


Oggi a S.m.maddalena vicino ad Occhiobello ho conosciuto una persona del luogo, un Ex macellaio in pensione e parlando parlando mi dice che lui cucinava, ora solo a casa sua , ma prima anche nelle sagre del paese il "Somarino" (per me delizioso) e... ecco per Voi la ricetta

1 kg carne di asinello
3 bicchieri di vino rosso fermo secco  1 cipolla grande - 2 carote 
1 gamba di sedano 
alcune bacche di ginepro
alcune foglie di alloro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro 
 sale e pepe

PREPARAZIONE
Tritare una grossa cipolla o 2 piccole.
In una padella con un filo d'olio fate soffriggere cipolle,  dopo 5 minuti aggiungete la carne tagliata a tocchetti..(non lavatela) Rosolate la carne nel trito di verdure per 10 minuti, girandola da una parte all'altra.
La carne farà uscire la sua acqua.
Lavate le carote ed il sedano e tagliateli finemente, quindi aggiungete alla carne, fate rosolare qualche minuto e aggiungete il vino, e le spezie rimanenti, salate chiudete con il coperchio e a fiamma bassa cucinate per 1 ora e mezza o 2 ore. A metà cotture aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro.
A cottura ultimata servite sopra delle strisce di polenta grigliata



Prendete il sughetto che nel frattempo dovrebbe essere diventata una salsa grossolana e ricoprite la carne.
Da servire caldo
Potete servirlo anche accompagnato da puré di patate o da polenta al piatto.





18/05/17

HAPPY bbq Pellet

Siamo lieti di farvi conoscere un bbq portatile innovativo a pellet, da tavolo, che grazie alle dimensioni ridotte 38x38 cm permette di utilizzarlo ovunque...in casa e in giardino e sopratutto per il tempo libero in camper. Perfetto per una gita fuori porta. Non neccessita di corrente o batterie, con 25 centesimi di pellet potrete cuocere per un ora e mezza le vostre grigliate preferite.

Come si usa?
Assemblalo, carica il pellet e accendi. 
Pronto in venti minuti. E' disponibile in vari colori, per incontrare i gusti di tutti. Un regalo ideale per gli amanti del barbecue che non riescono a rinunciarne nemmeno in inverno al piacere.
Perché scegliere un barbecue a pellet?
Un barbecue a pellet può essere utilizzato dove vuoi: non produce fumo grazie al sistema di combustione a pirolisi, è facilmente montabile e smontabile e i residui possono essere smaltiti in modo semplice.
Scegli il tuo barbecue
Porta in tavola l’allegria con Happy! Il design accattivante e i colori di tendenza lo rendono la soluzione ideale per dare un tocco di brio ad ogni situazione.
Scegli la variante di colore che preferisci tra quelle disponibili e crea il tuo barbecue personalizzato!

Vz                                    Grilly                            Bbq



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Grilli Happy

10/05/17

HOBBY forno pizza

Poteva mancare il forno pizza a pallet? Per chi mi conosce certamente no! Pizze, pane dolci arrosti ...

La mia passione per i prodotti da forno, pizza pane dolci e avere in casa una pasticcera di successo come la mia Super Mamma non poteva essere diverso!




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RIVOLUZIONA LA TUA GRILLYATA ti presento il cuore di Grilly

OIL barbecue è una questione di cuore, anche tecnologico.
Ed è proprio quello che fa di Grilly un prodotto così speciale. 
Il bruciatore a pellet è sicuro, semplice da usare e non fa fumo.




CONSIGLI PRATICI. di Sandro Giusti. La libertà del camper gruppo Facebook

CONSIGLI PRATICI
di Sandro Giusti.
  la libertá del camper  gruppo Facebook 
Guida: distribuire i pesi

Altro suggerimento ovvio, però forse non tutti sanno che qualunque veicolo, oltre che dover rispettare il peso complessivo massimo previsto deve rispettare anche il peso massimo ammesso per ogni asse. Per fare un esempio pratico questo significa che se anche il nostro camper carico pesa 35 q.li come previsto dalla carta, ma abbiamo caricato moto, generatore, gommone con motore, batterie supplementari e altre cosette del genere nel garage che grava sull'asse posteriore molto probabilmente siamo comunque irregolari. Al di là poi delle sanzioni previste questa situazione è pericolosa in quanto compromette l'assetto del veicolo e la stessa integrità del telaio. E' quindi buona norma distribuire sempre il carico con attenzione, sia bilanciando tra avantreno e retrotreno, ma anche tra lato destro e sinistro. In ogni caso cerchiamo di stivare i pesi maggiori nella parte bassa. Se cerchiamo di immaginare dove può essere il nostro baricentro sarà più facile regolarsi. Per fare degli esempi pratici pensiamo a compensare il peso del motore, quello dell'autista che graverà sempre a sinistra, delle batterie servizi, dei serbatoi pieni soprattutto se abbiamo quello supplementare, ecc.

Veicolo: fusibili di scorta

Tutti abbiamo in mente quei graziosi e colorati pezzettini di plastica e metallo contenuti in una scatola nel vano motore o dietro uno sportellino sotto al cruscotto della nostra auto, ma in un camper ce ne sono sparsi un po' ovunque e di diversi tipi e misure. Ovviamente tutti sappiamo a cosa servono ma è meglio ripassare: la loro funzione è di proteggere la sezione di impianto elettrico a loro affidata, lasciando fondere il filamento metallico che contengono al fine di interrompere il passaggio del picco di corrente che per un motivo qualunque ha interessato il circuito. Il risultato ovviamente è che la sezione di impianto coinvolta cessa di funzionare e per l'immediato ripristino è necessario disporre di un ricambio e sapere dove intervenire. Ovviamente se l'anomalia è dovuta ad un motivo diverso dal semplice picco di corrente sarà necessario indagare sulle cause. Ricordiamoci di sostituire un fusibile sempre con uno di valore identico (espresso in Ampere) leggendo il numero stampato sopra o semplicemente rimpiazzandolo con uno di identico colore. Se proprio ci manca tra i ricambi il valore esatto togliamone uno uguale da un dispositivo sacrificabile oppure mettiamone uno più basso che potrebbe saltare con maggior facilità ma che ci garantisce protezione. Per quanto riguarda i fusibili previsti dal costruttore della meccanica basterà guardare sul libretto di uso e manutenzione per trovare dove è ubicata la scatola che li contiene, nonché conoscere l'elenco dei dispositivi protetti e il relativo valore: altrettanto facile sarà quindi regolarsi sui ricambi da avere sempre al seguito. Spesso ci sono dei grossi fusibili (100/150 Ampere) direttamente in prossimità delle batterie. Un po' più complesso è l'esame degli altri fusibili presenti a bordo, a volte anche doppi sullo stesso circuito, sostanzialmente per due motivi: il primo è che ogni apparecchio elettrico di bordo ne avrà uno principale integrato o nelle sue vicinanze (termoventilatore, boiler, caricabatterie, ecc.), il secondo è che spesso non sono standard, cioè difficilmente li troverete ad esempio nella classica scatoletta con le lampadine di ricambio in dotazione. Del resto basti pensare a quello più importante che protegge la batteria servizi, di generose dimensioni, in genere a "lametta" e solitamente ben nascosto! Vi invito quindi ad una preventiva e simpatica caccia al tesoro che vi faccia conoscere ogni anfratto del vostro mezzo, ricercando tutti i dispositivi elettrici e le relative protezioni, aiutandovi se possibile con le istruzioni e gli schemi elettrici del costruttore dell'allestimento o degli accessori installati in after market. Coraggio perché sul caricabatterie (quello alimentato dalla rete esterna a 220 volt dei campeggi) ne troverete un discreto numero tutti concentrati! Il loro costo è ridicolo rispetto ai disguidi che possono derivare dal non averne di ricambio: infatti se può "solamente" rovinarci la vacanza l'avaria della stufa, delle luci interne o della pompa dell'acqua, ne va della nostra sicurezza viaggiare senza poter contare su fari, frecce, tergicristalli, ecc.

Sosta: livellare il veicolo

Spesso può capitare che l'area dove sosteremo per la notte non sia in piano. Se di giorno sono sopportabili porte che si aprono da sole, stoviglie che scivolano sul tavolo o acqua che non scende dagli scarichi, di notte dormire a testa in giù lo è molto meno! Dando per scontato che nel luogo in cui siamo è consentito l'utilizzo di appoggi a terra diversi dai soli pneumatici, andiamo a vedere cosa possiamo fare. Tanto per cominciare sarebbe utile avere uno strumento che ci possa indicare se e come siamo inclinati. Dopo la semplice occhiata da fuori (se non è buio pesto …), il più utilizzato è la semplice "bolla": è un contenitore cilindrico sigillato contenente liquido, al cui interno viene lasciata di proposito una bolla d'aria. Sulla parte esterna ci sono due tacche, quando la bolla si posiziona al centro tra queste significa che l'asse del cilindro è in piano. Per verificare l'inclinazione sui due assi (destra/sinistra e davanti/dietro) è necessario ruotare lo strumento di 90 gradi oppure disporre di due "bolle" perpendicolari tra loro. Fondamentale è il posizionamento a bordo del nostro indicatore: l'ideale sarebbe sul cruscotto, in modo che l'autista possa vederne le variazioni spostando il veicolo, ma molto spesso le plance hanno forme tondeggianti che pregiudicano la rilevazione. Un posto sicuro è il pavimento, nel qual caso sarà necessario l'aiuto dell'equipaggio. In mancanza di questo semplice ed economico aggeggio, reperibile in qualsiasi negozio di bricolage, possiamo usare una pallina o una scodella con un po' di acqua, sempre appoggiandosi sul pavimento. A questo punto al mezzo vanno sollevate le ruote che risultano più in basso, posizionando davanti o dietro alle stesse appositi cunei realizzati in varie fogge di materiale plastico o di legno. I cunei vengono venduti a coppie, ma potrebbero non bastare: se ad esempio il camper fosse inclinato sia in avanti che su di un lato bisognerebbe rialzare tre ruote, oppure potrebbe essere necessario rialzare una ruota il doppio dell'altra, nel qual caso bisognerebbe disporre di almeno tre rialzi. Da sapere che i dispositivi appositamente progettati per questo utilizzo hanno le superfici ruvide per migliorare l'aderenza e possono essere incastrati e/o sovrapposti per ottenere varie combinazioni di rialzo. Personalmente non ne faccio un uso frequente, se per una sola notte le inclinazioni non sono eccessive basta posteggiare in modo da avere la testata del letto dal lato più alto e una bella dormita è garantita! Attenzione ai frigoriferi trivalenti, vi ricordo che se l'inclinazione è elevata non funzionano, a tal proposito si veda l'apposito capitolo. In alternativa ai cunei alcuni camper sono dotati di piedini stabilizzatori. Di principio sono comodi, in particolare evitano il leggero dondolio inevitabile di quando si appoggia sui pneumatici, ma secondo me hanno diversi svantaggi: innanzitutto spesso sono solo posteriori quindi vincolano la scelta nel posizionare il mezzo, poi attenzione nell'utilizzo perchè hanno un elevato carico statico (cioè una volta alzati possono sopportare buoni carichi) ma non sono adatti per alzarli quei carichi, quindi di fatto servono solo per alleggerire l'appoggio sulle gomme mentre per un perfetto livellamento dovremmo prima alzare il mezzo con il crick. In ultimo, non me ne vogliano i produttori, sconsiglio vivamente i kit di livellamento elettrici/idraulici: peso e costo notevoli per livellarsi con un tasto ha senso, forse, solo per un lussuoso camper patente C!


09/05/17

Happy barbeque to all



Solo le  montagne non si muovono…. ma l’inventiva umana non ha limiti ed ecco comparire nel mondo della cucina e tavola un barbecue di nuova generazione che usa come combustibile il praticissimo ed ecconomico pellet.
Grilly,pratico, portatile e utilizzabile in ogni ambito grazie alla quasi mancanza di emissione di fumo, Dal terrazzo al campeggio il piacere della carne cucinata alla griglia, di  dimensioni ridotte lo rendono un compagno ideale di scampagnate e gite.  Per oggi ve lo presento nella sua forma e nei suoi colori e presto troverete le mie riccette e video di come utilizzarlo al meglio per gustare il piacere della griglia dalle carni al pesce alle verdure….. quindi… seguitemi…

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Assemblalo, carica il pellet e accendi. Pronto in venti minuti. E' disponibile in vari colori, per incontrare i gusti di tutti. Un regalo ideale per gli amanti del barbecue che non riescono a rinunciarne nemmeno in inverno al piacere.
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06/05/17

Azzurrina miti di Romagna



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Come avrete capito non mi piace annoiarmi e allora per non farmi mancare nulla, in una noiosa serata invernale decido di fare il corso per marshall ed è di qui che vi voglio raccontare la storia di oggi che si ambienta nella nostra bellissima romagna
Siamo a PoggioTorriana per una gara di auto d'epoca, il panorama è mozzafiato, in lontananza si vede la famosa fortezza di Montebello dove viveva Guendalina
Tanti turisti che passavano, si fermavano e mi chiedevano scusi il castello di Azzurrina.....ed ecco riaffiorare in me alcuni ricordi di questa leggenda!............

Guendalina figlia di un certo Uguccione, feudatario di Montebello, fu la protagonista di un triste fatto di cronaca.
Il 21 giugno del 1375 nella vecchia Fortezza, la bimba scomparve e non venne mai più ritrovata.
Ma perché se ne parlò tanto? Un raccoglitore di storie del XVII secolo fermò così, su carta,quella che, ormai, era già una leggenda: Azzurrina. 


“… aveva gli occhi color del cielo e i capelli chiari coi riflessi azzurrini …”


Da qui dunque deriva il soprannome di Guendalina e la sua suggestione, da un ‘vero’ fenomeno che, se visto più da vicino, si scopre risultato di una tinta venuta male, perché la bambina nacque, in realtà, con capelli bianchi: albina. 
La diversità è una cosa che spaventa l’uomo, oggi come un tempo. Il sospetto poi, portato all’estremo, conduce a volte, a credere in estremi rimedi. Eliminare il diverso e con esso ciò che rappresenta, può essere visto come una soluzione.
I genitori per difendere (o nascondere) la figlia le tinsero i capelli, ma il bianco dell’albinismo non trattiene il colore, reagisce al pigmento diventando azzurro. Ecco spiegato lo ‘strano’ appellativo ad esso legato. Eppure, il fascino che ancora esercita sui molti visitatori del Castello, sui produttori di trasmissioni televisive, sui semplici curiosi, rimane riposto nell’arcano.
Cosa spinge tanta gente a percorrere le tortuose strade della millenaria rupe, per giungere in fine alla Rocca di Mons Belli? Per scoprirlo riprendiamo il nostro manoscritto seicentesco e continuiamo a leggere: 


“… e si narra che, allo scadere del solstizio estivo di ogni lustro, un suono proveniente da quel sotterraneo cunicolo si faccia ancora sentire.”


Siamo nel 1990, il Castello è aperto a Museo da appena un anno, ciononostante, la leggenda è già di dominio pubblico. C’è chi si schiera subito a sostenerla ciecamente, chi la contesta, molti la temono, altri la deridono, ma tutti ne parlano. 
Allora, il 21 giugno di quell’anno, tecnici del suono interessati a tali episodi effettuano le prime registrazioni. Le apparecchiature sono sofisticate. Tutte le frequenze vengono incise. In sede di studio si procede all’ascolto: tuoni, uno scrosciare violento di pioggia, poi... un suono.
Anno 1995. Sempre 21 giugno. Nuove registrazioni. Stesso suono.
Anno lustro 2000. Ancora 21 giugno. Ancora il solstizio estivo e, ancora, quel suono che si ripete.
Anno 2005... e la leggenda continua a stupire studiosi e ricercatori, si aggiungono immagini negli anni successivi e le ricerche continuano... 
Ai turisti in visita alla Rocca vengono fatte ascoltare tutte le registrazioni. Le reazioni rimangono tuttora le più diverse, se non addirittura contrastanti. Ad alcuni sembra un pianto di bambina, ad altri una risata, molti dicono di sentirci una voce, di distinguerci una parola, tanti altri sostengono di non sentirci né più né meno che vento e pioggia nel temporale. 

Lasciando libera l’interpretazione, vi invitiamo a visitare il Castello, affinché anche voi possiate formarvi un personale giudizio sulla cosa.
Per quanto mi riguarda farò il possibile per esserci il 21 giugno!

grilly

04/05/17

LIVELLAMENTO IDRAULICO di Sandro Giusti




Avere un camper stabile e ben livellato in sosta è il sogno di ogni camperista. Dormirete senza dubbio molto meglio, i vostri momenti di intimità resteranno tali, pentole e padelle non scivoleranno dal vostro piano cottura, montare le catene da neve o cambiare una gomma sarà più facile e confortevole.

Il KIT DI LIVELLAMENTO IDRAULICO AUTOMATICO MA-VE vi offrirà tutto questo con un rapporto qualità prezzo veramente sorprendente.

Concepito e realizzato curando ogni dettaglio per darvi qualità, affidabilità, comfort e prestazioni al top della categoria, è composto da una centralina elettroidraulica alimentata a 12V o 24V e da una pompa a mano quale garanzia per ritirare i piedini anche in caso di rottura della centralina.
I 4 cilindri di sollevamento possono essere scelti tra i differenti modelli disponibili nella nostra gamma. I vari modelli si caratterizzano per diverse capacità in termini di forza di sollevamento, diversi ingombri in posizione di marcia, diverse escursioni di lavoro e diverse tipologie di interfaccia al telaio per soddisfare tutte le esigenze possibli.
Tutti i tipi di cilindro sono verniciati con 5 mani di vernice per una durata contro la corrosione veramente elevata e montano all’estremità un ampio piatto di appoggio sul terreno per evitare sprofondamenti. Il piatto è opportunamente irrobustito da nervature e realizzato in acciaio INOX per una maggior durata e provvisto di fori di scarico dell’acqua e fissato al cilindro in modo non rigido per garantire un corretto appoggio anche su superfici irregolari.
La centralina elettronica a corredo è in grado di effettuare cicli manuali o completamente automatici di livellamento o di consentire un agevole conseguimento di altri obiettivi come ad esempio lo svuotamento dei serbatoi. L’interfaccia utente è invece caratterizzata da un semplice pannello comandi che si integra nell’arredo del vostro veicolo in modo elegante e discreto.
A completamento è disponiblie anche una APP per smartphone che permette il controllo remoto del sistema e garantisce un’ulteriore semplificazione delle operazioni.


Pannello di controllo

Pratico, elegante e ben integrabile all’interno del vostro camper, vi permetterà di gestire in modo semplice ed intuitivo tutte le funzionalità dal livellamento automatico, al livellamento manuale, allo scarico serbatoi e alla gestione degli allarmi.





COME SMONTARE E CARICARE LA ZANZARIERA ED OSCURANTE DELLA FINESTRE SEITZ. di Sandro Giusti


In questa pagina cerco dispiegare come poter togliere la zanzariera e l'oscurante della finestra Seitz del mio camper per poi riuscire a tenderla in quanto sempre molla e rumorosa in viaggio.
Con pazienza il lavoro è eseguibile in circa 1 ora max.
Fase 1
togliere i tappini copriviti in plastica si vedono i copriviti che sono inseriti a pressione e quindi bisogna far leva piano con un cacciavite nella parte alta che è poco accessibile la punta della lama di un cutter o un coltello.
Fase 2
svitare tutte le viti attorno al bordo della finestra. Cacciavite a stella e svitare nella parte a vista . Nella parte con poco spazio ho usato una chiave a cricchetto così ho potuto accedere alla vite per svitarla cosa che altrimenti con un cacciavite normale non avrei potuto.
Fase 3
Una volta tolta tutto il blocco zanzariera ed oscurante che rimangono attaccati nel retro del profilo , si procede con svitare un lato e togliere il coperchietto ferma rullo.
Fase 4 
Una volta svitato un lato si estrai il rullo dalle sedi (basta sfilarlo) e lasciando il perno interno ancorato sul lato si gira il rullo caricando la molla interna in modo che venga più duro. Io ho dovuto fargli fare diversi giri per caricarlo
Attenzione a non sfilarlo dalla sede altrimenti bisogno procere a riarrotolare e ricaricare la molla.
Una modifica che consiglio è quella di togliere le graffette (che si possono togliere facendo uscire il braccetto e scaricando la molla) con una piccola staffa in modo che una volta caricato il braccio rimanga nella sua sede in modo permanente e non rischi di uscire.
Fase 5
Reinserimento rullo in sede e bloccaggio con il fermo riavvitando le 2 vitine.
Si procede poi con le medesime modalità anche a far la stessa cosa con il rullo dell'oscurante e si rimonta il tutto.
I tappini di plastica una volta avvitate le viti si inseriscono a pressione e si incastrano.
Il lavoro richiede solo un po di pazienza ma è alla portata di tutti ed è più difficile a dirsi che a farsi.
Buon lavoro!!!



PULIZIA CONDOTTO GAS FRIGO. di Sandro Giusti


Vi descrivo un problema che qualche tempo fa mi si è presentato al funzionamento del frigorifero.
Dopo alcune settimane di fermo-camper, non c'era più verso di avviare il frigo a gas. 
Dopo diversi secondi di gas aperto e scintilla piezo in funzione, si sentiva una specie di fiammata-scoppio (di modesta entità) ma niente accensione.
Smonto il fornello e pulisco con aria compressa l'ugello che emette il gas e mi accerto che l'aria esca dal forellino. Tutto Ok. Rimonto tutto e riprovo.
Nulla da fare. Rismonto il fornello, tolgo l'ugello e sparo aria anche dal lato ingresso gas e noto qualche briciola di sporcizia uscire dal lato "fiamma".
Rimonto nuovamente ed ancora non funziona a dovere: succede che si accumula del gas in prossimità del foro di ingresso dell'aria di miscelazione ed avviene la fiammata che brucia il gas accumulatosi ma nient'altro.
Questo mi fa pensare che il gas non riesce ad arrivare in fondo al bruciatore ed infatti osservando attentamente il "tubo" vedo che è ostruito da qualcosa. Con un ferretto sottile e l'estremità a gancino riesco ad estrarre il contenuto...
.. si era annidato un qualche animaletto che aveva fatto una specie di bozzolo, con all'interno alcuni semi. Il tutto ostruiva quasi ermeticamente il tubo, tanto è vero che con l'aria compressa non ero riuscito a far uscire altro che qualche "pagliuzza".
Finalmente pulito per bene il fornello e rimontato tutto a dovere il frigo ha funzionato perfettamente.
buoni km!!!